L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.

Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.

È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.

"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).




Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventiperché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo




domenica 10 giugno 2018

Lo scandalo della cementeria dimenticata sbarca su Striscia - VIDEO

Lo scandalo della cementeria dimenticata sbarca su Striscia - VIDEO

 
Il Tg satirico di Canale 5 ha parlato dello stabilimento di Vibo Marina dismesso nel 2012 che continua a occupare 30 ettari di terreno, circondato da strade colme di rifiuti e degrado  


 
 
 




 
 
I vibonesi non hanno bisogno che qualcuno gli ricordi la sorte di Vibo Marina. Sanno bene come è andata e conoscono perfettamente le situazioni di degrado che prendono forma nel dedalo di strade e stradine che si dipana intorno alla frazione portuale della città capoluogo.  
Rifiuti ovunque, vecchi frigoriferi, divani e lavatrici come se piovesse, topi e nuovi barbari che vengono fin qui per eludere la raccolta differenziata e le più elementari regole di convivenza civile. Vibo Marina è diventata una discarica a cielo aperto e lo sanno tutti, Comune compreso. Così come tutti sanno che qui, tra la verdeggiante collina sulla quale sorge Vibo, e il mare blu della Costa degli Dei, si staglia un monumentale complesso industriale dismesso nel 2012, la fabbrica di Italcementi.
Stasera se n’è accorta anche Striscia la notizia, la trasmissione di Antonio Ricci, che nei tre minuti del servizio del calabrese Luca Gualtieri, quello con la giacca rossa piena di punti interrogativi, si è chiesta come sia possibile che 30 ettari di territorio, a due passi dal mare, siano occupati senza alcuna prospettiva da un “mostro” dormiente, la vecchia cementeria appunto.
 
Che proprio vecchissima non è, visto che fino a sei anni fa macinava fatturati milionari, impiegava 80 dipendenti e creava un indotto per 400 imprese di circa 100mila euro al giorno, tra aziende partner, ristoranti, banche ed esercizi commerciali che ruotavano intorno allo stabilimento.
 
Poi, nel 2016, il passaggio di mano di Italcementi dalla storica famiglia bergamasca dei Pesenti, che comunque aveva già chiuso battenti a Vibo, e il gruppo tedesco Heidelberg Cement, che ha confermato lo stop dello stabilimento, cannibalizzando i macchinari più importanti e smontando pezzo per pezzo le attrezzature da destinare ad altri impianti. Ma le strutture portanti, cioè i grandi capannoni, i forni e le ciminiere, sono rimaste lì, ad accumulare polvere e rimpianti.
 
Stasera Striscia si è chiesta: «Ma perché?». La stessa domanda che da anni si pongono i vibonesi quando passano in prossimità del cementificio abbandonato e rimpiangono i tempi che furono, quando Vibo Marina aspirava addirittura a diventare un Comune indipendente, per la quantità di ricchezza che era capace di produrre grazie agli insediamenti industriali, a cominciare proprio da quella cementeria all’avanguardia che esportava in tutto il mondo e rappresentava un vanto per il tessuto imprenditoriale calabrese.
 
Il sindaco Elio Costa, intervistato da Gualtieri, ha confermato quello che già si sapeva: il gruppo industriale tedesco non ha nessuna intenzione di riprendere l’attività produttiva, ma è solo disposto a vendere il sito e i terreni. Facile a dirsi, ma quasi impossibile a farsi. L’investimento che occorre è enorme, senza contare che chiunque ci metta mano deve prima procedere alla bonifica.
 
Ecco il punto dolente: la bonifica. Perché se è comprensibile che le leggi di mercato impongano ad una azienda di chiudere (la crisi economica iniziata nel 2008 è la prima responsabile della situazione attuale), non è comprensibile come in Italia sia possibile “usare” il territorio a proprio piacimento e poi lasciarlo così, senza nessuno che obblighi i proprietari di quel sito a pulire tutto e sbaraccare.
 
Non è comprensibile come la politica provinciale, regionale e nazionale non abbia mosso un dito per incentivare l’attività dello stabilimento di Vibo Marina, facendo in modo che continuasse a produrre e dare lavoro. Non è comprensibile come la stessa classe politica abbia continuato a buttare fumo negli occhi dei calabresi, favoleggiando di riconversioni impossibili come quella che prevedeva, ovviamente solo in linea teorica, la creazione di un parco turistico lì dove ancora sorgono le torri alte più di 70 metri. E non c’è destra o sinistra che tenga, perché tutti, ma proprio tutti, hanno dimostrato la propria assoluta incapacità  di confrontarsi con i problemi seri.
 
Stasera il Tg satirico di Canale 5 ce l’ha ricordato, aprendo una ferita che non si è mai rimarginata e che non potrà mai guarire finché lo scempio di questo fallimento violenterà il profilo della costa a più alta densità turistica della regione, con le ciminiere polverose e silenti a ricordarci che in Calabria, purtroppo, il futuro non si vede mai.
 
la fonte:
 
 
 
 


Lo scandalo della cementeria dimenticata sbarca su Striscia - VIDEO

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venerdì 8 giugno 2018

IO CITTADINO DOVE VIVO?






IO CITTADINO sempre più spesso mi chiedo: "..che  ci faccio in questo paese ISOLA DELLE FEMMINE”?
(delizia per i palati per una campagna di marketing del territorio)



Dicevo, che CAVOLO ci faccio in un paese in cui predomina il BRUTTO, la CONFUSIONE, la VOLGARITÀ, la RABBIA, l'URLARE, l'INVIDIA, la GELOSIA, l'ODIO, la SOPRAFFAZIONE, lo SCREDITAMENTO,  il MENEFREGHISMO, la SUPERFICIALITÀ, la VIOLENZA, l'AGGRESSIONE, il MERCIMONIO, il LUDDISMO, la "GUERRA"  FRA BANDE, la SOPRAFFAZIONE...?   


IO CITTADINO, che ci faccio in questo CAVOLO di paese dove sembra prevalere L'ILLEGALITÀ?

IO CITTADINO, che ci faccio in un paese in cui predomina la KULTURA MAFIOSA?

IO CITTADINO, che ci  faccio a ISOLA DELLE FEMMINE DOVE NON esiste COMUNICAZIONE,  DOVE NON esiste una PIAZZA (AGORA'), DOVE NON esiste un MARCIAPIEDE, DOVE NON esiste un LUNGOMARE degno di questo nome, DOVE NON esistono SERVIZI, DOVE NON esiste un PARCO GIOCHI, DOVE NON esistono NEGOZI, DOVE NON esistono BANCHE, DOVE NON esistono TRASPORTI, DOVE NON esiste ACQUA POTABILE PER IL CONSUMO UMANO, DOVE NON esistono LOCULI CIMITERIALI… 

IO CITTADINO, vivo  in un paese DOVE VENGONO DENUNCIATE alle AUTORITÀ GIUDIZIARIE la SPARIZIONE di SALME, la PROFANAZIONE e la DISTRUZIONE di tombe sulle cui  macerie vengono costruiti abusivamente nuovi LOCULI. Le circostanziate denunce rivelano persino le ditte che hanno abusivamente eseguito i lavori. 

IO CITTADINO, continuo a chiedermi perché  vivo in questo paese, DOVE la CULTURA della SOCIALITA’ è un optional, DOVE NON esistono LUOGHI DI INCONTRO GIOVANILI, DOVE NON esistono CENTRI DIURNI PER ANZIANI, DOVE NON esiste  FRONT OFFICE dell'amministrazione per i CITTADINI TUTTI, TURISTI COMPRESI, DOVE NON esiste L'ACCOGLIENZA PARTECIPATIVA, DOVE NON esistono STRUTTURE PUBBLICHE SPORTIVE...

In che  paese vivo, IO CITTADINO, SE NON esiste un’AMMINISTRAZIONE  IN GRADO DI GESTIRE LA COSA PUBBLICA?

Un PAESE in cui TUTTE le AMMINISTRAZIONI che si sono succedute NON HANNO realizzato NESSUNA OPERA PUBBLICA.
Qualche anno addietro gruppi “contrapposti” hanno avuto il coraggio  di farsi le scarpe a vicenda, come in una sorta di competizione, a chi intitolava per prima una piazza a Papa GIOVANNI GIOVANNI PAOLO. Ebbene alla fine? Tutto nel dimenticatoio. Non hanno mai più parlato dell’iniziativa estemporanea.


IO CITTADINO, vivo in un paese DOVE le AMMINISTRAZIONI che si sono succedute, non sono MAI state puntuali nell'approvazione dei BILANCI COMUNALI, sempre la Regione  ha dovuto deliberare  l'intervento dei COMMISSARI AD ACTA, e poi DELIBERAZIONI  della CORTE DEI CONTI DI MISURE CORRETIVE, PARERI NEGATIVI del Collegio dei Revisori dei Conti…

IO CITTADINO, in che paese vivo se gli amministratori che dovrebbero comportarsi da "BUONI PADRI DI FAMIGLIA" nella gestione delle risorse economiche, hanno portato il COMUNE sull'orlo del FALLIMENTO (vedasi l'ultima DELIBERAZIONE della CORTE DEI CONTI la n 90 2018 PRSP)?

In che paese vivo, DOVE NON esiste un PIANO REGOLATORE GENERALE?

In QUALE paese vivo SE NON è stato in grado, dopo tantissimi anni,  a  dare un volto,  un nome, all'autore dell'assassinio di VINCENZO ENEA?  

UN OMICIDIO MAFIOSO!!!


IO CITTADINO, dico grazie alla magistratura, dico grazie ai Pentiti, che con le loro rivelazioni hanno dato un nome ed un cognome al boss mafioso che ha eseguito il truce assassinio e il processo ci ha fatto conoscere la “Kultura dell'OMERTA”, ha delineato l'ambiente criminale  in cui è maturato l'OMICIDIO. Il  processo ha svelato le motivazioni alla base della sentenza di morte per VINCENZO ESEGUITA dal FRANCESCO BRUNO.

In che paese vivo, SE due imprenditori PADRE E FIGLIO, MAIORANA, un bel giorno di TANTI ANNI FA  "SPARISCONO" e nessuno ne parla. Eppure erano degli imprenditori che lavoravano in QUESTO PAESE, COSTRUIVANO APPARTAMENTI, HANNO CHIESTO LICENZE E AUTORIZZAZIONI eppure TUTTI tacciono NON SE NE PARLA. NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO.

In che paese vivo, IO CITTADINO, dove in un Assordante silenzio, la MAFIA lancia messaggi INTIMIDATORI con  TESTE DI AGNELLO nei confronti di  attività  commerciali.


IO CITTADINO, in che paese vivo, dove in spregio di tutte le leggi REGIONALI, NAZIONALI e COMUNITARIE tese a TUTELARE LA SALUTE UMANA, IN PIENO CENTRO ABITATO CI RITROVIAMO UN CEMENTIFICIO? Sembra che nessuno sia interessato alla GRAVISSIMA situazione sanitaria, ai tantissimi casi di malattie conseguenza di un inquinamento ambientale ormai fuori controllo (non giustificabili con dei numeri).
In che paese vivo, IO CITTADINO?

ISOLA DELLE FEMMINE.

UN PAESE in cui l'ANTIMAFIA  è  AUTOREFERENZIALITÀ, è presenzialismo affari accordi cordate  è il posto in prima fila al teatro la sala riservata al ristorante  la suite nei migliori alberghi  i viaggi le vacanze esclusive "ANTIMAFIA" É FAVORIRE AMICI E PARENTI "ANTIMAFIA" È ORGANIZZARE AFFARI LECITI E ILLECITI L' "ANTIMAFIA" É PRONTA A "COLPIRE" NEMICI E AVVERSARI (con “FALDONI” contenenti informazioni e notizie riservate)



IO CITTADINO, conosco la BELLEZZA, conosco L'ARMONIA, conosco il RISPETTO, conosco il CONFRONTO, conosco la LEGALITÀ, conosco le REGOLE, conosco la SOLIDARIETÀ, conosco la PARTECIPAZIONE, conosco la TRASPARENZA, conosco il DIRITTO, conosco l’AMORE.




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sabato 12 maggio 2018

Isola delle Femmine, vivere con la cementeria nel centro abitato

Isola delle Femmine, vivere con la cementeria nel centro abitato 


Però si può fare. Basta organizzarsi e abituarsi. Ma c’è chi non si abitua. Come quelli del “Comitato Isola pulita” che, in occasione della manifestazione promossa oggi dai gestori della cementeria, tornano a porre il problema dei controlli. ‘Viaggio’ nella cittadina, alle porte di Palermo, dove il cemento è il filo conduttore dell’aria che si respira… E dove il Governo regionale fa il pesce dentro il barile alla ricerca dell’AIA ‘fantasma’
“L’ho detto e lo ripeto per l’ennesima volta: serve un’analisi epidemiologica per capire quello che sta succedendo. Perché qualcosa, qui ad Isola delle Femmine sta succedendo”.
Pino Ciampolillo del “Comitato Isola pulita” si batte da anni per fare chiarezza sulla presenza, nel centro abitato di Isola delle Femmine, della cementeria. 
“Siamo l’unico caso – precisa – di una cementeria realizzata dentro un centro abitato. Per carità, loro, i signori della Italcementi, dicono di essere in regola con tutte le autorizzazioni. Ora, a parte i nostri dubbi sulle autorizzazioni, noi, oltre alle parole, oltre alle rassicurazioni, vorremmo anche qualcosa di concreto”.
Intanto, questa mattina, a Isola delle Femmine va in scena la manifestazione “Incontriamoci: porte aperte alla comunità”, promossa dai gestori della cementeria, l’Italcementi.
“Ben venga la manifestazione – ci dice sempre Ciampolillo -. Però c’è il rispetto della legge. Viene rispettata la legge a Isola delle Femmine? Ribadiamo: qui siamo in un centro abitato. E spesso, la mattina, l’aria che respiriamo non ci fa sognare. Anzi. Sì, l’ARPA dice che è tutto regolare. Ma l’aria la respiriamo noi”.
Già, l’ARPA. E’ l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Un ente che costa quasi 30 milioni di euro all’anno e, nel silenzio generale, viene pagata con i soldi tolti, abusivamente, agli ospedali pubblici della Sicilia. Un inghippo dei Governi regionali che si fanno scippare i fondi da Roma e poi, non sapendo dove trovare i soldi per pagare questo e quello, li tolgono, per esempio, ai Pronto Soccorso che, non a caso, somigliano a bolgie dantesche. 
Questa è la politica siciliana. E questi sono i politici che la governano: arruffoni, confusionari, spesso disinformati.
Circa tre mesi fa, su Palermotoday, abbiamo letto la seguente dichiarazione del segretario generale Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra:
“Apprendiamo positivamente che il Presidente della Regione ha annunciato la volontà del governo regionale di garantire il rinnovo delle concessioni a Italcementi per garantire la continuità produttiva”.
La storia è sempre la stessa: la cementeria di Isola delle Femmine Inquina, ma dà lavoro. E il sindacato, in Sicilia – l’area industriale di Siracusa lo insegna – tra occupazione, inquinamento e malattie da una parte e disoccupazione dall’altra parte sceglie la prima opzione.
Quando il Presidente Musumeci ha rilasciato questa dichiarazione, Claudia Mannino, già parlamentare nazionale, che vive da quelle parti, rilasciava, invece, la seguente dichiarazione:
“Musumeci cede al ricatto di Italcementi, ma manca l’autorizzazione ambientale”.
Claudia Mannino solleva un problema che la Regione nasconde da anni sotto il tappeto: l’autorizzazione sulla quale non è mai stata fatta chiarezza.
“Confermo – ci dice sempre Campolillo -: l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata dagli uffici dell’assessorato al Territorio e Ambiente è illegittima e, in ogni caso, è scaduta dal 2014”.
Claudua Mannino, tre mesi fa, è stata ancora più precisa:
“Sono senz’altro contenta del fatto che gli operai dello stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine abbiano salvato il proprio posto di lavoro. Al tempo stesso mi chiedo come sia possibile che la politica regionale ceda ad un vero e proprio ricatto, prorogando l’autorizzazione per lo sfruttamento della cava di Carini, senza verificare l’effettivo rispetto delle norme vigenti da parte dell’azienda e la sostenibilità dell’impatto ambientale. La documentazione dell’AIA è del 2008, e quella per cui si richiede il rinnovo non mi risulta riporti all’interno del suo ciclo produttivo questa concessione”. (QUI L’ARTICOLO CON LE DICHIARAZIONI PER ESTESO DI CLAUDIA MANNINO).
Di questa storia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ‘fantasma’ non si deve parlare. Gli ultimi due o forse tre Governi regionali – compreso l’attuale – fanno finta che il problema non esiste. La regola è sempre quella che CGIL, CISL e UIL hanno introdotto in Sicilia negli anni ’60 del secolo passato e che, ancora oggi non è cambiata:
L’operai travagghianu…“.
E se “l’operai travagghianu“, ebbene, tutto il resto passa in cavalleria. E poi, via, che volete che sia un’autorizzazione? Un pezzo di carta straccia…
“Sarà anche un pezzo di carta – aggiunge Campolillo – ma qui l’inquinamento ce lo ‘sciroppiamo’ noi. Io e alcuni amici abbiamo fatto una nostra piccola indagine a Isola e nelle abitazioni del circondario. Ci risulta che certe patologie dell’apparato respiratorio, e non soltanto dell’apparato respiratorio oggi colpiscono anche i bambini. Abbiamo fatto un giro per le farmacie del comprensorio e abbiamo appurato che il consumo di medicinali è in aumento. E ci siamo informati anche on le agenzie di viaggio: anche i viaggi della speranza, dalle nostre parti, sono in aumento. Ora mi chiedo e chiedo: possibile che dobbiamo essere noi cittadini a fare quello che dovrebbe essere fatto dalle autorità preposte?”.
“Dopo di che vorrei capire una cosa – ci dice in conclusione Campolillo -. In altre parti d’Italia, dove le cementerie sono, peraltro, lontane dai centri abitati, come a Calusco d’Adda, in Lombardia, ci sono dei risarcimenti al territorio. Le cementerie intervengono per realizzare strade, asili nido e altre infrastrutture. Qui, nulla di tutto questo. Solo inquinamento. E inibizione delle potenzialità del territorio. Isola della Femmine, Capaci e tutto il circondario dovrebbe valorizzare il mare e il territorio interno per il turismo. Invece…”.
Inutile porre la questione alla vecchia politica. Se gli parlare della cementeria di Isola delle Femmine e dell’autorizzazione ‘fantasma’, vi guardano con sufficienza e sorridono. Loro sì che sano come stanno le cose: anche perché sono loro che hanno organizzato questi imbrogli e che, ancora oggi, continuano a coprirli. tanto, se non hanno fatto nulla ai precedenti, perché dovrebbero andare a rompere le scatole a loro? Una mano lava l’altra…
Ah, dimenticavamo: nel 2012 l’allora Governo regionale retto da Raffaele Lombardo volò a Roma per discutere e approvare un piano stralcio per la gestione dei rifiuti in Sicilia. A Roma c’erano i ‘geni’ del Governo nazionale di Mario Monti.
Insieme, i ‘geni’ del Governo Monti e i ‘geni’ del Governo Lombardo elaborarono un piano stralcio dei rifiuti che è rimasto agli annali per lungimiranza. Tra le previsioni c’era anche quella di bruciare i rifiuti nei forni delle cementerie della Sicilia.
D’accordo con questa trovata geniale era anche Legambiente Sicilia: non la gestione odierna di Gianfranco Zanna, ma i suoi ‘geniali’ predecessori (nella Sicilia del 2012 i ‘geni’ si sprecavano: ce n’erano così tanti che l’attuale Presidente della Regione, Musumeci, ha pensato bene di portarne un po’ nel suo Governo… l’intelligenza si ‘valorizza’).
Come finì, poi, con le cementerie che dovevano bruciare i rifiuti? Dicono che non se ne fece nulla. Così dicono.
http://www.inuovivespri.it/2018/05/12/isola-delle-femmine-vivere-con-la-cementeria-nel-centro-abitato/
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domenica 22 aprile 2018

Isola delle Femmine Italcementi la SFINGE e il Minestrone di San Giuseppe

Isola delle Femmine Italcementi la SFINGE e il Minestrone  di San Giuseppe 


ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE
IN PIENO CENTRO ABITATO
VICINO A SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
VICINO A SUPERMERCATI
VICINO ALLO STADIO COMUNALE
VICINO AD ASILI INFANTILI
NELLE IMMEDIATE VICINANZE DI UNA
STRUTTURA SANITARIA
A MENO DI 100 METRI DA UN ALBERGO
A RIDOSSO DELLA STAZIONE FERROVIARIA
LA ITALCEMENTI ATTRAVERSA L'AUTOSTRADA
ISOLA DELLE FEMMINE A TUTELA PAESAGGISTICA
INSERITA IN SITI S.I.C. Z.P.S.
Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana ITA020023
Monte Pecoraro e Pizzo Cirina ITA020049
RISERVA MARINA ORIENTATA ITA020005
AREA PROTETTA CAPO
GALLO/ISOLA DELLE FEMMINE ITA020047  D.M. del 24.07.2002

Decreto A.I.A. Italcementi 693
Luglio 2008
Pag 6 “E’ fatto obbligo all’azienda
di procedere, entro 24 mesi dal rilascio
della presente autorizzazione,
alla conversione tecnologica (“revamping”)
dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili
(M.T.D.) previste per il settore cemento,
al fine di ottenere un sostanziale
miglioramento delle prestazioni ambientali
per quanto riguarda l’abbattimento
dei principali inquinanti
(polveri, ossidi di azoto, e ossidi di zolfo)…”
Siamo al 2011 pag 4 del decreto art 7 :
L’Autorizzazione Integrata Ambientale
viene subordinata al rispetto delle
condizioni e di tutte le prescrizioni
impartite dalle competenti autorità….
Questo significa COSA?

Decreto A.I.A. Italcementi 693
Luglio 2008
Pag 5 “Le quantità massime di
rifiuti per tipologia  sono
800/tonn/ann per la tipologia 7.8
e 12.000 tonn/anno per tipologia 13.6….
pag. 9 …Al fine di ridurre il consumo di
combustibili convenzionali non rinnovabili,
il gestore dovrà valutare la possibilità di utilizzo
di alcune tipologie di rifiuti in co-combustione
con i combustibili   tradizionali.
L’operazione si configura come recupero
Energetico da rifiuti (R1) e dovrà essere
Condotta conformemente
A quanto previsto dalle vigenti
Normative in materia di gestione di rifiuti…”

Assessore Bugiardino Lei senz’altro sarà
a conoscenza, dell’A.I.A. concessa
nel luglio 2008 alla Italcementi
autorizza quest’ultima a bruciare  il  
pet-coke che la Italcementi brucia,   
non soltanto per  un semplice confronto
dell’eventuale rispetto dei limiti
di legge, bensì  con una valutazione
completa, che tenga conto della
localizzazione, delle tecnologie
applicate, delle vocazioni del luogo,
dello sviluppo dello stesso.
LEI Assessore Bugiardino ha verificato
e controllato con il suo amico
la corretta applicazione
delle prescrizioni A.I.A.?

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE
IN PIENO CENTRO ABITATO
VICINO A SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
VICINO A SUPERMERCATI
VICINO ALLO STADIO COMUNALE
VICINO AD ASILI INFANTILI
NELLE IMMEDIATE VICINANZE DI UNA
STRUTTURA SANITARIA
A MENO DI 100 METRI DA UN ALBERGO
A RIDOSSO DELLA STAZIONE FERROVIARIA
LA ITALCEMENTI ATTRAVERSA L'AUTOSTRADA
ISOLA DELLE FEMMINE A TUTELA PAESAGGISTICA
INSERITA IN SITI S.I.C. Z.P.S.
Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana
Monte Pecoraro e Pizzo Cirina
RISERVA MARINA ORIENTATA
AREA PROTETTA CAPO
GALLO/ISOLA DELLE FEMMINE

Decreto A.I.A. Italcementi 693
Luglio 2008
Pag 6 “E’ fatto obbligo all’azienda
di procedere, entro 24 mesi dal rilascio
della presente autorizzazione,
alla conversione tecnologica (“revamping”)
dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili
(M.T.D.) previste per il settore cemento,
al fine di ottenere un sostanziale
miglioramento delle prestazioni ambientali
per quanto riguarda l’abbattimento
dei principali inquinanti
(polveri, ossidi di azoto, e ossidi di zolfo)…”
Siamo al 2011 pag 4 del decreto art 7 :
“L’Autorizzazione Integrata Ambientale
viene subordinata al rispetto delle
condizioni e di tutte le prescrizioni
impartite dalle competenti autorità….”
Questo significa COSA?

Decreto A.I.A. Italcementi 693
Luglio 2008
Pag 5 “Le quantità massime di
rifiuti per tipologia  sono
800/tonn/ann per la tipologia 7.8
e 12.000 tonn/anno per tipologia 13.6….
pag. 9 …Al fine di ridurre il consumo di
combustibili convenzionali non rinnovabili,
il gestore dovrà valutare la possibilità di utilizzo
di alcune tipologie di rifiuti in co-combustione
con i combustibili b tradizionali.
L’operazione si configura come recupero
Energetico da rifiuti (R1) e dovrà essere
Condotta conformemente
A quanto previsto dalle vigenti
Normative in materia di gestione di rifiuti

 Gli unici obiettivi del Comitato Cittadino
Isola Pulita
 sono:
• IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA’
• LA DIFESA DELLA SALUTE
E LA TUTELA DEL TERRITORIO

La pessima qualità dell'aria che respiriamo,
l'irritazione alle vie respiratorie,
gli odori insopportabili sono alcune delle cause
dell'inquinamento ambientale di
Isola delle Femmine

IL DECRETO A.I.A. DELLA REGIONE SICILIA
ALLA ITALCEMENTI DEL LUGLIO 2008
PESCRIVE L'OBBLIGO DELL'ADOZIONE
DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE ENTRO I
DUE ANNI SCADUTI NEL LUGLIO 2010
L'AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO
E' QUINDI SCADUTA?

Assessore Bugiardino dice
lo sappiamo le industrie del cemento inquinano,
ciò che possiamo fare è limitare la loro azione inquinante”.
Assessore Bugiardino Lei saprà che
L'A.I.A. autorizza la Italcementi
ad emettere
Diossine emesse =1.042.320.000 pg/giorno
equivalente alla dose di “tollerabilità”
giornaliera (140 pg, secondo l’OMS)

Assessore Bugiardino Lei senz’altro sarà
a conoscenza, dell’A.I.A. concessa
nel luglio 2008 alla Italcementi
autorizza quest’ultima a bruciare  il 
pet-coke che la Italcementi brucia,  
non soltanto per  un semplice confronto
dell’eventuale rispetto dei limiti
di legge, bensì  con una valutazione
completa, che tenga conto della
localizzazione, delle tecnologie
applicate, delle vocazioni del luogo,
dello sviluppo dello stesso.
LEI Assessore Bugiardino ha verificato
e controllato con il suo amico
la corretta applicazione
delle prescrizioni A.I.A.?

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
ALZARSI AL MATTINO APRIRE LE FINESTRE
E NON VEDERE (si fa per dire) IL PAESE
AVVOLTO NELLA "NEBBIA"

IL SOGNO DEL TURISTA  A ISOLA DELLE FEMMINE?
IL VOSTRO E' UN PAESE BELLISSIMO PECCATO
QUEL CEMENTIFICIO SITUATO PROPRIO
ALL'INTERNO DEL PAESE

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
VEDER UN GIORNO LA ITALCEMENTI
LONTANISSIMA DAL CENTRO ABITATO
COSI' COME PRESCRIVE LA LEGGE

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
VEDERE L'AZZURO CIELO DI ISOLA DELLE FEMMINE

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
MANDARE I FIGLI A SCUOLA SENZA ESPORLI
ALLE EMISSIONI INQUINANTI DELLA CEMENTERIA

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
FARE LA SPESA AL SUPERMERCATO SENZA IL RISCHIO
DI INALARE LE SOSTANZE NOCIVE DELLA ITALCEMENTI
E MAGARI PORTARE A CASA PRODOTTI INQUINATI 

IL SOGNO DELL'AUTOMOBILISTA ISOLANO?
RIVERNICIARE LA CARROZZERIA DELLA MACCHINA
MENO FREQUENTEMENTE

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
 NON FARSI PIU' LA SOLITA DOMANDA
SULLA VOCAZIONE DEL NOSTRO PAESE:
VOCAZIONE TURISTICA O
VOCAZIONE INDUSTRIALE?

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
AVERE DEGLI AMMINISTRATORI CON UN  PROGETTO 
COMUNE CONDIVISO PIANIFICATO E REALIZZATO


IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
VISITARE LA CASERMA DEI CARABINIERI
SENZA LA VISTA DELLE CIMIERE DELLA ITALCEMENTI
CHE SPUTANO "VELENI"

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
VISITARE LA CASERMA DEI CARABINIERI
SENZA SENTIRE LE PUZZE NAUSEABONDI DI ZOLFO
PROVENIENTI DALLA ITALCEMENTI

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
VISITARE LA CASERMA DEI CARABINIERI
SENZA LA VISTA DELLE CIMIERE DELLA ITALCEMENTI
CHE SPUTANO "VELENI"

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
NON DIRE UN GIORNO " potevo fare qualcosa, che forse
avrebbe evitato tutte queste malattie"


IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
AVERE DEGLI AMMINISTRATORI CAPACI DI OSSERVARE
E CAPIRE E SODDISFARE I BISOGNI DEI CITTADINI


CITTADINO IN ATTESA DI CIBO

Aggiungi didascalia

COME OGNI ANNO A ISOLA DELLE FEMMINE
SI RINNOVA LA TRADIZIONE
DEI RICCHI CHE DONANO AI POVERI

I VOLONTARI DEL MINESTRONE DI SAN GIUSEPPE

IL TIMORE DI CIBO INQUINATO DELLE EMISSIONI?








LA SFINGE DI SAN GIUSEPPE
IL MINESTRONE DI SAN GIUSEPPE
I FUMI DELLA ITALCEMENTI
LE PUZZE DELLA ITALCEMENTI
GLI INQUINANTI DELLA ITALCEMENTI
ASSESSORE SCUSI IL DISTURBO











CONSIGLIERE SODDISFATTO
"ANCHE PER OGGI HAN MANGIATO"



QUALCHE METRO PIU' IN SU LA ITALCEMENTI.........


IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
ALZARSI AL MATTINO APRIRE LE FINESTRE
E NON VEDERE (si fa per dire) IL PAESE
AVVOLTO NELLA "NEBBIA"

IL SOGNO delle CASALINGHE  DI ISOLA DELLE FEMMINE?
ALMENO PER UN GIORNO FARE A MENO
DI TOGLIERE TUTTA QUESTA POLEVERE
NERA DAI BALCONI

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
ASSISTERE ALLA PARTITA DI CALCIO DELLA SQUADRA
LOCALE SENZA IL TERRORE DI PERDERSI L'ULTIMO GOL
PERCHE' L'ULTIMA FUMATA PROVENIENTE DALLA
VICINA ITALCEMENTI HA OSCURATO
L'INTERO CAMPO DI CALCIO

IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE?
LA SODDISFAZIONE DI AVER CONTRIBUITO A LASCIARE 
AI PROPRI FIGLI UN PAESE CHE TUTTI SCELGONO
PER LA SUA QUALITA' DELLA VITA 

I Cementifici e gli impianti in cui avviene
incenerimento di rifiuti rientrano fra
le industrie insalubri di prima classe in
base all’articolo 216 del testo unico
delle Leggi sanitarie (di cui all’elenco
pubblicato in G.U. n. 220 del 20/09/1994).

Ai  sensi dell’articolo 1 della Costituzione della
Repubblica Italiana, i cittadini hanno sicuramente
il diritto di esprimersi in merito alla presenza
sul territorio di industrie che la legge
classifica come grave fonte di insalubrità.

Sostanze estremamente tossiche, persistenti,
bioaccumulabili, pericolosi particolarmente
per gli organismi in accrescimento, i feti
e i neonati..: Arsenico, Berillio, Cadmio, Cromo,
Nichel, Benzene, Piombo, Diossine,
Dibenzofurani, Policlorobifenili, Idrocarburi
Policiclici Aromatici (IPA).
Oltre alla Diossina, l’Arsenico,
il Berillio, il Cadmio, il Cromo
e il Nickel, sono cancerogeni certi
(classe 1 secondo l’Agenzia
Internazionale di Ricerca sul Cancro - IARC)
per polmone, vescica, rene, colon, prostata

I cementifici non sono  in grado
di rispettare le normative vigenti
qualora riconvertiti all’attività di
incenerimento di rifiuti, che risulta
di per sé problematica anche in
impianti appositamente progettati
per tale esclusivo scopo.

NON  tutte le sostanze prodotte
dalla combustione
dei rifiuti sono filtrabili nemmeno
con il ricorso alle più moderne
tecnologie disponibili

LA combustione di rifiuti produce si ha
la formazione di ingenti quantità di
particolato ultrafine, che ha
dimostrato di avere effetti
gravissimi sulla salute umana e
di possedere anche azione
mutagena e genotossica.


Il paesaggio, tutelato dall'articolo 9 della
Costituzione, DEVE ESSERE
AL     centro delle NOSTRE valutazioni.
Chiediamo la immediata 
DELOCALIZZAZIONE DELLA ITALCEMENTI 

PROFESSORE Lei senz’altro sarà
a conoscenza, dell’A.I.A. concessa
nel luglio 2008 alla Italcementi
autorizza quest’ultima a bruciare  il  
pet-coke che la Italcementi brucia,   
non soltanto per  un semplice confronto
dell’eventuale rispetto dei limiti
di legge, bensì  con una valutazione
completa, che tenga conto della
localizzazione, delle tecnologie
applicate, delle vocazioni del luogo,
dello sviluppo dello stesso.
LEI Professore  ha verificato
e controllato con il suo amico
Assessore Bugiardello
la corretta applicazione
delle prescrizioni A.I.A.?


Le Pubbliche amministrazione
devono perseguire in via
prioritaria iniziative dirette a
favorire la riduzione e
la prevenzione
della produzione e
della nocività dei rifiuti
(art 179 D.Lgs 152/06)
PROFESSORE
possiamo chiederLe
le iniziative da
LEI perseguite?










Biossido di zolfo (SO2),AMBIENTE,ITALCEMENTI,VIA VAS,TAR VENEZIA 2462/2009,TAR PA 2592/2008,DECRETO 693/2008,CEMENTIROSSI,ITALCEMENTI,PORTOBELLO,CUTINO,VOTO DI SCAMBIO,