L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.

Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.

È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.

"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).




Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventiperché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo




venerdì 18 dicembre 2009

Rinascita Isolana abbandona l’aula consiliare per manifesta illegalità


48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori

BENI SPROPORZIONATI RISPETTO AL REDDITO


Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?


Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto


Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010

Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo

Cuffaro 7 ANNI Video


Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione


Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico





C’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.



TAR Napoli, Sez. I, 15 giugno 2006 / 02 agosto 2006, n. 7783 (Pres. Donadono, est. Severini)
S’è affermato di recente, da parte della Sezione, che: “Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ai sensi dell’art. 143 d. lg. 267/00, non esige né la prova della commissione di reati, né che i collegamenti tra l’amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici “elementi” (e quindi circostanze di fatto anche non assurgenti al rango di prova piena) di un collegamento e/o influenza tra l’amministrazione e i sodalizi criminali” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 06 febbraio 2006, n. 1622); e, ancora, che: ”Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è irrilevante il fatto che gli elementi acquisiti dimostrino la sussistenza soltanto di un collegamento tra associazioni mafiose e organi di gestione, quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, ibidem).

Art. 416-ter, codice penale – Scambio elettorale politico – mafioso
La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.











Leggi gli aggiornamenti sull'"isola felice" del Sindaco Professore Gaspare Portobello e dell'Assessore all'ambiente dr. Cutino Marcello con la benedizione del vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo (fussi pi mia ti farei scurar u blogg. dichiarazione del 21 dicembre ore 20,08)

clicca qui....... Isola delle Femmine Razzanelli Operazione EOS





Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)
Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.
























“Sindaco” Portobello La bugia è una mezza verità









Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)















Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Buongiorno, Buon pomeriggio oppure Buona sera, ciò dipende da quando Lei mi concede il piacere di leggermi. Comunque un consiglio per Lei, la lettura mai a ridosso dei pasti.








Prima di entrare in argomento Signor “Sindaco” mi permetta di congratularmi con Lei per la capacità a dimenticare alcune scomode VERITA’ che Lei garbatamente tende spesso e volentieri ad “omettere”, ma soprattutto le mie congratulazioni per la Sua capacità di cambiare posizione repentinamente e senza nemmeno avvertire il Suo Assessore all’Ambiente dr. Marcello Cutino. Mi creda Signor “Sindaco” mi vedevo già Lei sotto i riflettori delle telecamere e assediato dai flash dei fotografi mentre Lei con cazzuola e cemento posava la prima pietra della costruzione, a Isola delle Femmine, del traliccio per l’installazione dell’antenna Radar atta a rilevare il Wind Shear , così come leggiamo da una Sua missiva, che Lei responsabilmente ha FIRMATO, alla Società Marisicilia protocollo 1423 del 27 gennaio 2006.








Per carità Signor “Sindaco” mi creda non voglio certamente tornare di nuovo sulla Sua affidabilità o sulla Sua coeerenza e neanche sulla Sua credibilità, mi preme invece attirare la Sua attenzione sui rischi politici giuridici ed istituzionali che Le possono derivare e le conseguenze di un sicuro e lento disfacimento della Sua maggioranza, l’esperienza Le dice che l’attuale Assessore geologo Marcello Cutino nella scorsa legislatura aveva rassegnato le sue dimissioni per contrasti con la sua maggiorana sulla diversa visione delle tematiche ambientali e su atti e decisioni concordate a sua insaputa.








Si ricorda Signor “Sindaco” Gaspare Portobello? Stiamo parlando dell’ASSESSORE Cutino Marcello anche in riferimento alla richiesta di dimissioni avanzate dal gruppo Rinascita Isolana perché risulta essere parente acquisito di un nostro Concittadino che Lei in una seduta di Consiglio ha definito essere mafioso.








Scusi la digressione Signor “Sindaco” e andiamo avanti dunque………








Veda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Lei ha un grosso problema, come ho avuto il modo di dirLe in diverse occasioni in cui ho avuto il piacere di intrattenerLa: Lei si preoccupa TROPPO in chi io SIGNOR Pino Ciampolillo ripongo la mia fiducia, la mia credibilità, la mia disponibilità, la mia INTELLIGENZA, il mio estro, la mia fantasia. Io penso che questo non frega niente a nessuno, ma soprattutto, cosa non da poco mi creda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, non incide minimamente sulla tenuta della legalità, della democrazia e della Trasparenza dell’Istituzione Comune che Lei dovrebbe rappresentare.








I Cittadini sono invece molto interessati al fatto che sulle elezioni amministrative di Isola, anche a seguito di quanto da Lei dichiarato in Consiglio Comunale, è aperta un’indagine della magistratura sul possibile intervento della mafia nelle ultime elezioni, sulla mercificazione delle elezioni amministrative, sulle consulenze, sulle concessioni edilizie rilasciate in prossimità delle elezioni e subito dopo, sull’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale e sull’affidabilità di un pubblico dipendente, insomma su tutti gli atti che ha prodotto la Sua amministrazione. La Cittadinanza è invece preoccupata sulla richiesta fatta alle Autorità competenti di istituire una Commissione di Accesso per verificare l’eventuale e non auspicabile scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. La caserma dei Carabinieri di Isola è ormai un continuo viavai di persone che denunciano fanno mettere a verbale quanto dichiarano di aver vissuto e subito in termini di legalità, malaffare e di poca trasparenza nell’operato della Pubblica Amministrazione di Isola. Purtroppo le ultime notizie di stampa sono un ulteriore conferma di questo stato di degrado. I Cittadini di Isola delle Femmine sono preoccupati delle indagini che la magistratura ha aperto sui fatti e misfatti di Isola delle Femmine. Grazie a Lei, al Suo gruppo politico, alla sua maggioranza la Sua definizione di Isola delle Femmine come “Isola felice” sta diventando disgraziatamente “l’isola dei famosi”, e quelle che venivano considerate “beghe di paese” si stanno rivelando delle lacerazioni del tessuto socio-economico-istituzionale di Isola delle Femmine.








Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello la smetta di preoccuparsi della MIA PERSONA e valuti attentamente cosa io e i CITTADINI sani di questo PAESE abbiamo da dirLe. Spalanchi le orecchie, la mente ma soprattutto il cuore, si renda disponibile al confronto civile democratico e RISPETTOSO dell’interlocutore








Inizi per esempio a non autoincensarsi della Sua educazione rispetto ai Cittadini di Isola delle Femmine, mi segua Signor "Sindaco” Professore Gaspare Portobello i cittadini hanno la capacità e l’intelligenza per apprezzare la Sua buona educazione.








Veda l’esempio della Signora che Lei altezzosamente ha redarguito fino a farla star male, oppure il fratello di un consigliere che si sente dire dei rischi in cui può incorrere il fratello se…, oppure gli interventi rabbiosi ed insultanti contro il MIO AMICO e concittadino Nino Rubino. Naturalmente e sono solo alcuni esempi.








Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi tolga una curiosità, come vive le accuse (ad onor del vero sono tutte accuse che andrebbero provate, e non bastano certamente le schede elettorali segnalate, oppure la facile licenza edilizia, o alcuni professionisti amministratori che firmano progetti costruttivi o dei sequestri di beni a parenti di dipendenti comunali, come non basta citare il caso denunciato da alcuni elettori cittadini che oltre alla promessa del solito posto di lavoro, hanno ricevuto un contributo economico per aver sponsorizzato la lista Progetto Isola del “Sindaco” Portobello e tutti gli altri casi denunciati alle Autorità Giudiziarie, come non bastano certamente le delazioni di alcuni mezzi di comunicazione Stampa Riviste Giornali e televisioni, fatte circolare in paese di probabili beneficenze della Calliope s.r.l. ad alcuni figli di amministratori consistenti in appartamenti) accuse di “mafiosità” che continuamente rivolgono a Lei oltre che a componenti della Sua giunta sino a coinvolgere alcuni componenti del suo gruppo politico. E’ pur vero che a queste “fastidiose” ed imbarazzanti presenze si contrappongono i baluardi della legalità rappresentati dal Presidente della Commissione bilancio il Consigliere Guttadauro, il baluardo della legalità rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo. SI! lo stesso consigliere che negli anni passati, CONTRO la sua parte politica, ha promosso alcune interrogazioni parlamentari contro la presenza mafiosa nellamministrazione di cui già allora aveva in Lei la massima rappresentanza. La vedo sorridere le persone messe sotto accusa allora, continuano OGGI a presidiare il Comune. A fronte di questa situazione Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi creda, non Le conviene stare più con due piedi in una scarpa anche perchè comunque le scarpe si vendono sempre a paia. Si è lo stesso geometra Dionisi che va dicendo in giro “ …. fuss pi mia scurerei questo sito di isola pulita…” non rendendosi probabilmente conto, il Signor geometra Dionisi Vincenzo che oscurare un sito, chiudere un giornale, impedire di parlare, significa togliere spazi di democrazia di dibattito di discussione e di crescita umana sociale e spirituale di una comunità. Lungi da me strumentalizzare il pensiero dell’onorevole Gianfranco Fini, sulla libertà di espressione, probabilmente il geometra Dionisi Vincenzo ha fatto abiura del suo trascorso politico, rinnegando così le sue provenienze politiche, le sue battaglie contro il malaffare, contro la corruzione, le sue battaglie contro l’inquinamento mafioso della cosa pubblica. Il nostro comune amico geometra Dionisi Vincenzo, forse il paese che lui voleva servire (prima di essere eletto) si è numericamente rimpicciolito.








n.b. Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello l’onorevole promotore della interrogazione parlamentare (di allora) è lo stesso onorevole OGGI relatore di maggioranza sul caso della richiesta di arresto dell’onorevole Cosentino. Pensi! Signor “Sindaco” che Lei, nei giorni scorsi, ha avuto il piacere di un convivio cullinario in un ristorante del nostro paese. Immagino, sia stato bello, riparlare degli stessi problemi dopo tanti anni. Si è pur vero che ha dovuto faticare con l’interlocutore per fargli comprendere che quelli che ieri erano suoi avversari o quantomeno tali li considerava, OGGI sono i suoi più fidati SPONSOR. Grande il dilemma rimasto all’onorevole: Ma a Isola delle Femmine cosa cambia il tempo o le persone? L’onorevole ancora oggi è alla ricerca di uno straccio di risposta.








Complimenti Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è riuscito a spiegare bene al Suo interlocutore questo doppiopesismo o come dicono gli esperti cerchiobottismo.








Infine Signor “Sindaco” in prossimità delle feste natalizie, il mio augurio che Babbo Natale Le porti in dono la Riscoperta del Suo senso dell’ UDITO per ASCOLTARE la ricchezza delle Idee, Proposte Suggerimenti dei Suoi interlocutori, un altro dono vorrei Le fosse recapitato la Riscoperta del Suo senso della VISTA per avere Lei la grande opportunità di ammirare l’immenso Amore, la grande Umanità che sta oltre il Suo “giardinetto” e che con i Suoi “paraocchi”oggi non riesce a vedere.








Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico








per gli AMICI Pino Ciampolillo








http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/12/rinascita-isolana-abbandona-laula.html














ed ora passiamo al Consiglio Comunale di questa sera:
















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AL PRESIDENTE















DEL C.C.





























AL SINDACO





























AL PREFETTO DI PALERMO















DOTT. GIANCARLO TREVISONE

























































Oggetto: dichiarazione consiliare





























Il gruppo “Rinascita Isolana” abbandona l’aula consiliare rilasciando la seguente dichiarazione che chiede sia inserita nel verbale della seduta odierna del Consiglio Comunale.















In seguito al rigetto della richiesta di concessione della sala “Padre Bagliesi” – depositata dal capogruppo Caltanissetta Giuseppe in data 12.12.09 – l’opposizione prende atto della repressione del dissenso e della volontà di tacitare l’opinione pubblica praticate dall’Amministrazione Portobello in modo costante in questi primi mesi di governo del Comune.















Affrontare il tema della legalità rappresenta per il sindaco un problema insormontabile, tanto da spingerlo a costringere il Presidente Giucastro a negare la parola ai consiglieri di minoranza; a replicare in modo inopportuno all’istanza di convocazione del C.C. presentata dall’opposizione in merito all’argomento “Infiltrazioni mafiose all’interno dell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”; ad impedire il dibattito durante il convegno-farsa dell’11.12.09, significativamente disertato dal Presidente della Commissione Regionale Antimafia; ad aggredire i cittadini che hanno il coraggio di denunciare il comportamento del sindaco ed il complesso di affari che ne hanno determinato il successo elettorale e – last but not least – a respingere la legittima richiesta del movimento politico “Rinascita Isolana” di poter disporre dell’aula consiliare per realizzare un dibattito pubblico sul tema: “Istituzioni e burocrazia: la sfida della legalità”.















I rappresentanti della minoranza consiliare invocano un pronto intervento del Prefetto perché si attivi per monitorare l’attività amministrativa del Comune di Isola delle Femmine ed assumere l’ormai necessaria decisione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.















La mortificazione della dignità istituzionale del Consiglio e del suo Presidente – a cui oggi chiediamo ufficialmente di prendere le distanze da un sindaco irrispettoso dei più elementari principi della democrazia, per evitare d’esser risucchiato nel vortice di arroganza, prevaricazione e vischiosità giuridica e politica che sta lentamente avvolgendo gli amministratori isolani – ben si inserisce nell’operato del Portobello, che ha conquistato il consenso elettorale a suon di concessioni edilizie; ha candidato all’interno della sua lista e poi voluto al suo fianco in Giunta i nipoti di persone già sottoposte a misure di prevenzione e condannate per associazione a delinquere di stampo mafioso; ha proseguito nella sua gestione familistica della cosa pubblica – puntellata da assunzioni ad hoc, nomine di consanguinei di assessori e consiglieri, commissioni formate da parenti, amici e soci.















Un sindaco che rifiuta il confronto sul tema della presenza della mafia nel territorio isolano offre un’immagine distorta e deteriore della comunità isolana e aggrava i sospetti circa l’esistenza di un sodalizio affaristico che di fatto gestisce Isola delle Femmine.















Non è ammissibile che un sindaco non si pronunci sui recenti sequestri di beni immobili realizzati dai Ros nel nostro Paese, a quanto pare relativi a parenti dei vertici dell’UTC.















Non è ammissibile che un sindaco applauda l’on. Apprendi, che apertamente afferma la necessità di rimuovere amministratori locali e dirigenti con parenti mafiosi o comunque sospettati di esser vicini a Cosa Nostra, ed impronti poi il suo governo a comportamenti assolutamente opposti.















Non è ammissibile che un sindaco cerchi di darsi una credibilità antimafia e parallelamente prosegua ad occultare provvedimenti amministrativi scomodi, frequentare personaggi già destinatari di misure di prevenzione ex l.n. 646/82, intimare agli avversari politici – in modo sconveniente – di tacere.















L’antimafia di Portobello, Palazzotto e Cutino è l’antimafia del silenzio, l’antimafia delle concessioni edilizie, l’antimafia degli zii danarosi, l’antimafia degli zii assessori/consulenti/progettisti, l’antimafia delle Commissioni Edilizie blindate, l’antimafia dei convegni ad personam in cui è vietato prender la parola.















I consiglieri di “Rinascita Isolana” respingono l’accusa del sindaco di non aver digerito il risultato elettorale del 6 e 7 giugno 2009 e lo informano piuttosto di aver capito le ragioni del successo del gruppo “Progetto Isola” e di sperare che, adesso, queste ragioni vengano colte anche dalla Procura della Repubblica.















E lasciando l’aula si augurano che il Presidente Giucastro – del cui senso di responsabilità non dubitano – si ravveda: sulla vostra nave che affonda, chi resta a bordo non è un eroe. Annega.





























Isola delle Femmine, 18.12.09 I consiglieri comunali



















il comitato della legalità scrive e segnala:

Verifica immobile Paolo Aiello Corso Italia, Favaloro Giuseppa, Aiello Paolo Via Sciascia, Giucastro Giuseppe Via Verdi, Giucastro Alessandro Via Verdi, Billeci Pierina Via Sciascia, Lucido Salvatore Via Toscanini, D'Arpa Sandro Viale della Torre


Segnalazione Abusivismo D'Arpa Francesco padre dell'architetto D'Arpa Sandro Cpo Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine





Contestazione verbale di ordinanza a Romeo Antonino Via Toscanini e denuncia condizionamenti da parte dell'amministrazione all'architetto Albert Giovanni (licenziato qualche anno addietro, a seguito di una sentenza è stato reintegrato in servizio. Il licenziamento a seguito dell'accusa di "celare" oltre 800 pratiche di sanatoria edilizia, in realtà aveva denunciato casi di abusivismo contro gli stessi amministratori che poi con un delibera di giunta lo hanno licenziato. Isola delle Femmine zona franca non esiste il conflitto di interesse



Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo






A Isola delle Femmine è facile dimenticare. Tutto scivola addosso a certi personaggi " politici". Nulla li tange. Sono i Don Nuddu della politica Isolana


mercoledì 16 dicembre 2009

Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo

INSIEME LOGO.jpgSolidarietà al Cittadino CiampolilloLogo 2.jpg

I movimenti politici Insieme per il Rinnovamento e Rinascita Isolana esprimono profondo sdegno per l’aggressione verbale perpetrata dal sindaco di Isola delle Femmine nei confronti di Ciampolillo Giuseppe - impegnato da anni in una costante attività di sensibilizzazione sociale sui problemi dell’ambiente, della legalità, della mafia, anche tramite l’associazione Isola Pulita.

Le offese rivolte da Portobello ad un cittadino che ha fatto dell’impegno civile il proprio tratto caratteristico, rivelano l’incapacità dell’Amministrazione del nostro Comune di dialogare con le forze vive del Paese, di confrontarsi con chi responsabilmente e con coraggio non accetta il silenzio, di riconoscere la legittimazione politica delle formazioni sociali operanti sul territorio.

Isola delle Femmine vive una stagione delicatissima della sua storia istituzionale e comunitaria, per la prima volta emerge la ferma volontà di denunciare il sostrato di affari ed interessi su cui è stato costruito, mattone su mattone, un Paese che gli isolani non sono più disposti a popolare passivamente.

Il cittadino Ciampolillo ha lanciato alla Giunta Portobello la sfida della legalità, ma i nostri governanti, anziché accettare un maturo confronto democratico, si sono arroccati nel loro Palazzo rovesciando sconnessi improperi sul malcapitato: ancora una volta, come già verificatosi durante la campagna elettorale di primavera, gli amministratori di Isola delle Femmine hanno intimato ad un loro avversario di tacere, urlandogli a muso duro che non è nessuno!”.

Con ogni probabilità l’assuefazione ai compromessi, l’atavico rifiuto dei valori cardine della democrazia, la gestione familistica della cosa pubblica, la refrattarietà alle disposizioni di legge e alle regole della buona educazione, stanno lentamente trascinando il sindaco e i suoi assessori in un vortice di crescente violenza verbale e di deprecabile intolleranza.

La morte della democrazia non necessita di assassini in agguato, ma sopraggiunge con il passo lento dell’apatia e dell’indifferenza: la vivacità della critica sociale ed il senso di responsabilità della Procura sono i migliori antidoti a pericolose derive plutocratiche.

Pino Ciampolillo è uno, a detta del sindaco è nessuno, ma gli isolani indignati sono ormai i pirandelliani centomila.

Che squallore.

Isola delle Femmine, 15 dicembre 2009

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

SOLIDARIETA' A CITTADINO GIUSEPPE CIAMPOLILLO

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco” il Prof Gaspare Portobello

LA VIOLENZA DISLOCATA

BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE

sabato 12 dicembre 2009

LA VIOLENZA DISLOCATA



Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello il comportamento tenuto da Lei nella giornata odierna. Sotto la sede del MUNICIPIO, la scienza psichiatrica li diagnostica come prodotto di una “violenza dislocata”.


Mi creda Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello io posso capire dov'è l’origine e la causa della sua rabbia, Lei nel leggere gli articoli che la vedono protagonista nella figura di Nostro "Sindaco" sente crescere in Lei la rabbia che portata alla massima esasperazione e soprattutto se mal gestita è pronta a trasformarsi in violenza.


Probabilmente Lei Signor "Sindaco", non riesce a rendersi conto che i fatti e misfatti di cui si parla negli articoli, a Suo dire fonte e origine della sua rabbia, sono il risultato fallimentare della Sua azione politica amministrativa, sono il frutto dell’accattonaggio elettorale che hanno visto Lei ed il Suo gruppo politico essere protagonisti ad Isola delle Femmine. Insomma Signor "Sindaco" Portobello penso che ambedue si possa convenire con il detto:


CHI E’ CAUSA DEI PROPRI MALI PIANGA SE STESSO.


Lei oggi, ha approfittato dell’occasione e per una futile e stupida motivazione ha scaricato tutta la sua violenza verbale sulla mia persona.


Lei con i Suoi comportamenti ha palesato molto chiaramente che era alla ricerca di un’occasione propizia per insultare la mia persona per dirmi : “ sei una persona anonima resterai nell’ anonimato non sei nessuno…..”. Se mi limito ed ometto di riferire altri epiteti che Lei ha pronunciato è soltanto per un rispetto che ho nei confronti della Istituzione Comune e dei Cittadini di Isola delle Femmine.


Veda Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello il fatto che io Signor Pino Ciampolillo sia e possa restare anonimo, certamente non farà venir meno l'appetito a nessun isolano, e certamente non comporta nessun pericolo per la democrazia a Isola delle Femmine, penso sia molto più grave invece che
l’amministrazione da Lei guidata sia sotto la minaccia di inchieste giudiziarie per scambio di voti (come da Lei stesso dichiarato nel corso di un Consiglio Comunale) e pericoli di inquinamento mafioso. Vedasi la vicenda dei beni sequestrati e non solo.
Penso sia molto più grave e pericoloso che il tanto chiacchierato Signor Alamia (vedasi le dichiarazioni di Ciancimino) possa aver frequentato sino a pochi mesi orsono gli uffici comunali di Isola delle Femmine, o del fatto che Lei non si sia minimamente preoccupato di difendere l'onorabilità degli Amministratori isolani accusati dai giornali di aver ottenuto favori a fronte di facilitazioni su pratiche edilizie Calliope.


Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, mi creda e su questo la prego di farsi un esame di coscienza, è avvilente per un’intera comunità come quella di Isola delle Femmine sentire urlare con violenza e veemenza in una pubblica via il loro Sindaco contro un proprio cittadino.




Pino Ciampolillo




Documentazione a supporto di quanto sopra esposto




Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?

Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?



I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l'elenco dei beni sequestrati nell'"Isola felice" di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell'autolavaggio FASONE)

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?







Per ragioni di spazio non si sono inserite le visure catastali di TUTTI i beni sequestrati che a richiesta siamo in gado di far visionare con una semplice richiesta le visure catastali sugli altri beni sequestrati




…….Ma Ciancimino jr ha riferito ai pm Gaetano Paci e Francesco Del Bene anche in merito alla scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio. Antonio si era incontrato con il figlio dell'ex sindaco circa due mesi prima della scomparsa, nel giugno 2007, e aveva manifestato alcune preoccupazioni; gli aveva chiesto di intercedere presso i mafiosi perche' temeva per la sua vita. Ciancimino ha spiegato anche i rapporti esistenti legati alla societa' Coreca 2000, una cooperativa edilizia in cui in passato avevano avuto interessi Vito Ciancimino e l'imprenditore Francesco Paolo Alamia, socio di fatto di don Vito in altre societa' negli anni '70 e '80. Alamia era molto vicino a Maiorana.

MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA

Nessuna traccia dei due nemmeno a pagarla a peso d’oro. Ma l’oro rimane a Isola delle Femmine. Almeno così sembrerebbe:”… Il cantiere subì diversi sequestri – conclude Pino Ciampolillo, responsabile del sodalizio Isola Pulita e amico di Rossella Accardo – ma a seguito dei sigilli dei carabinieri i lavori proseguirono lo stesso. Dal 2003 al 2005 è accaduto di tutto e di più. Pare che una variante per opere già eseguite fuori progetto venne richiesta ed ottenuta… Per non parlare di abitabilità e agibilità sino ai certificati di residenza ottenuti dagli inquilini ancor prima di mettere piede in casa…”. Adesso la partita potrebbe spostarsi su Catania e Roma. Antonio Maiorana, infatti, negli anni ‘80 aveva contratto molte amicizie, anche politiche, nel capoluogo etneo. E qualche appalto. Stessa cosa, pare, su Roma. Il giallo di Isola continua in attesa dell`inevitabile colpo di scena. Com`è per ogni giallo che si rispetti.

http://www.leielario.it/Articolo.aspx?IdArticolo=2541


sabato 28 novembre 2009

NO MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE

PETIZIONE NO REGALI ALLE MAFIE

v Testo Petizione No regali alle mafie e firma

v Firma la petizione: No regali alle mafie

SCARICA E FAI FIRMARE LA PETIZIONE

Scarica e stampa l'appello cartaceo e raccogli le firme contro la vendita dei beni confiscati alle mafie (67.67 KB).





Sommario della pagina:

- Il Ministro Maroni Scioglie il Consiglio Comunale di Furnari per infiltrazioni MAFIOSE

- Consiglio comunale 26 novembre 2009

- Solidarietà al Sindaco i Borgetto del Gruppo Rinascita Isolana

- Interrogazione sulla funzione del geom Impastato Giovanni



- Non servono parole, ora servono i fatti. “Secondo la falsa educazione imperante nell’italico costume, dovrei ringraziare per la solidarietà ricevuta, ma ringrazierò solo coloro che, non da domani ma da ieri, hanno avviato una seria ricerca delle soluzioni per garantire la libertà di stampa, il rispetto dell’etica da parte di chi fa informazione” Giulia Martorana (giovane giornalista del Giornale di Sicilia indagata per affermare la libertà di informazione)


Consiglio dei Ministri n.72 del 27/11/2009
................

Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Ministro dell’interno, lo scioglimento del Consiglio comunale di Furnari, in provincia di Messina, dove sono state accertate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata.

..................

La seduta ha avuto termine alle ore 10,35.
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=53159


…..ingerenze della criminalità organizzata nell'attività amministrativa dell'ente locale e in particolare sulle elezioni amministrative del maggio 2007…..

La Commissione interforze ha esaminato gli atti amministrativi a decorrere dal maggio del 2002, fino all'agosto scorso. Sette anni di delibere di Giunta e di Consiglio, determine sindacali e dirigenziali, passati al setaccio per rintracciare elementi condizionanti nel settore dei lavori pubblici con le gare d'appalto, delle concessioni comunali e nell'assegnazione delle aree artigianali, negli incarichi professionali, nella partecipazione a consorzi e nei cottimi fiduciari.







Ieri sera a Isola delle Femmine non vi sono stati rintocchi di campana.


Eppure ieri sera nella sala consiliare Padre Bagliesi si è consumata l’ultima tragedia per i Cittadini di Isola delle Femmine.




E’ morta la democrazia


E’ morta la legalità

E’ morta la libertà di espressione


E' morto il confronto delle idee


E' morto il rispetto


E' morto il diritto alla parola


E’ morta la libertà di espressione dei Consiglieri Comunali di Isola delle Femmine.

Il rito funebre è stato officiato dal Presidente del Consiglio Ragioniere Alessandro Giucastro con la benedizione del Sindaco Portobello Professore Gaspare la Sua giunta municipale la Sua maggioranza “Progetto Isola” (un marchio una garanzia) con l’assenso dei “POTERI FORTI” di Isola delle Femmine.


Breve è stata l’orazione funebre del Presidente del Consiglio Comunale Ragioniere Alessandro Giucastro: “………….. Consigliere Caltanisetta io Le impedisco di leggere la dichiarazione…perché IO SO cosa Lei vuol. Dire… IO SO dove vuole andare a parare sono sempre gli stessi argomenti…….. “ (complimenti Ragioniere Lei è una persona arguta, Lei riesce a leggere quanto il Consigliere Caltanisetta pensa!).


Il consigliere Caltanisetta che intendeva associarsi ed integrare l’orazione funebre, porge al Presidente del Consiglio il Suo scritto.


Il presidente del Consiglio resosi conto del contenuto AUTORIZZA il consigliere Caltanisetta di leggere il messaggio sino al rigo 4° e non andare oltre.


Forse il Presidente del Consiglio si è reso conto di essere stato BUONO anzi troppo BUONO.


LUI concede!


E’ solo a questo punto che sentiamo i rintocchi delle campane a festa e le urla di gioia:


Ha vinto l’arroganza


Ha vinto l’illegalità


Hanno vinto le minacce


Hanno vinto i “POTERI FORTI” di Isola delle Femmine.

Ha vinto il VOTO DI SCAMBIO

Ha vinto la mafia


Non ha vinto il Sindaco di Giardinello con i tanti e tanti amministratori che agiscono nella legalità e nella trasparenza


Non hanno Vinto Falcone e Borsellino e i tanti e tanti uomini e donne che hanno fatto della lotta alla mafia e all'arroganza dei POTERI FORTI la loro ragione di vita, per un futuro di LIBERTA'





Il nano malefico clandestino



RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE DI SOLIDARIETA' CHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RAGIONIERE ALESSANDRO GIUCASTRO E IL SUO GRUPPO HANNO IMPEDITO DI LEGGERE PUBBLICAMENTE.


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Al Presidente del C.C.

Al sindaco

Oggetto: dichiarazione consiliare solidarietà al Sindaco di Borgetto

Il gruppo consiliare Rinascita Isolana esprime profonda solidarietà per quanto occorso al Sindaco di Borgetto, Giuseppe Davì, vittima di un attentato che presenta tutte le caratteristiche dell’intimidazione mafiosa.

Già nei mesi scorsi – il Presidente ce ne darà atto – il capogruppo consiliare Caltanissetta aveva evidenziato in Consiglio l’impegno antimafia del Sindaco Davì ed il suo progetto di riscatto culturale e sociale del territorio, a partire dalla difesa della memoria di Peppino Impastato, vittima della violenza del clan Badalamenti.

Il percorso intrapreso dal Sindaco di Borgetto necessita di concreto sostegno istituzionale e piena legittimazione politica, poiché solo attraverso la difesa dei valori della legalità, dell’impermeabilità ai compromessi, dell’intransigenza dell’azione amministrativa, è possibile pervenire alla vera giustizia.

Viviamo una fase difficile eppure stimolante della lotta alla criminalità organizzata, il moltiplicarsi degli arresti, dei sequestri e delle confische, induce a gesti coraggiosi e responsabili da parte delle istituzioni e lancia a noi che siamo l’avamposto dello Stato sul territorio nuove e complesse sfide.

In questo senso, quanto verificatosi a Borgetto, ci impone un più profondo rigore nella costante attività di “igienizzazione” del governo degli enti locali e dei relativi uffici dirigenziali.

Gli scriventi si associano al plauso rivolto dal sindaco alle autorità e alle forze dell’ordine in relazione all’arresto del boss Raccuglia e rivolgono un analogo tributo di merito ai ROS che hanno disposto il sequestro di beni immobili di ingente valore in territorio di Isola delle Femmine, invitando la Giunta e il Consiglio a riconoscere il pregio dell’operazione Rebus.

Infine con riferimento all’inciso contenuto nella delibera n. 52 del C.C. del 28/09/09:

“Giova ricordare peraltro che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni amministrative, sosteneva il candidato della lista Rinascita Isolana, Rosario Rappa”,

questo gruppo consiliare pretende che venga inserita al verbale della seduta odierna la seguente dichiarazione:

“Giova ricordare peraltro che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni amministrative, sosteneva il proprio nipote Cutino Marcello, candidato della lista Progetto Isola”.

Quello del sindaco sarà stato un lapsus, ma sulla posizione del Cutino e della Giunta, sarà ormai il Prefetto a pronunciarsi.

Isola delle Femmine, 25/11/09

I consiglieri comunali di Rinascita Isolana





Al Presidente del C.C.

Al sindaco

Oggetto: interrogazione al sindaco

I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dell’art. 9 commi 7 e ss. del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

CHIEDONO

Risposta verbale del sindaco – da tenersi alla prossima seduta del C.C. – in merito al seguente argomento:

“Ruolo del geometra Giovanni Impastato in seno all’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”

In forza della determinazione del sindaco n. 20 del 6 luglio 2009, il geometra Giovanni Impastato è stato nominato consulente a titolo gratuito nelle materie tecniche del settore della vivibilità urbana – arredo urbano – piani strategici territoriali, per il periodo di mesi tre, decorrenti dall’1 luglio 2009.

Dal 30 settembre 2009 pertanto è da ritenersi concluso l’incarico di esperto del sindaco conferito a titolo gratuito al succitato professionista.

Poiché non risulta agli scriventi esser stato pubblicato alcun atto di rinnovo del rapporto di consulenza a cura dell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine e poiché lo stesso geometra Impastato continua ad esser quotidianamente presente all’interno della Casa Comunale e ad accompagnare il sindaco e la Giunta nelle missioni presso la Provincia e la Regione anche all’interno dell’auto di servizio del Comune,

il sindaco chiarisca:

- Il ruolo del geometra Impastato in rapporto all’attività del governo di Isola delle Femmine e del personale in servizio presso il Comune;

- La relazione esistente tra il suddetto professionista e i responsabili di settore, con particolare riferimento ai vertici dell’UTC (controllo, supporto, consulenza, direzione???).

I sottoscritti invitano il Presidente del C.C. a sollecitare una risposta del sindaco che sia rispettosa dei termini previsti dal Regolamento Consiliare, anche in considerazione del fatto che:

- Lo stesso Impastato era assessore ai LL. PP. del Comune di Isola delle Femmine sino al giugno scorso e, ciò nonostante, ha continuato a svolgere attività professionale nel territorio;

- Il succitato professionista è zio dell’assessore Cutino Marcello, di cui sono state richieste da tempo le dimissioni;

- Occorre garantire il massimo rispetto della privacy ai cittadini che si rapportano all’Amministrazione Comunale – evitando che soggetti privi di legittimazione istituzionale o comunque contrattuale possano conoscere di informazioni personali e riservate – e la massima libertà ai dipendenti comunali nello svolgimento della propria attività lavorativa.

Isola delle Femmine, 25/11/09

I Consiglieri Comunali di Rinascita Isolana



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