L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.

Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.

È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.

"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).




Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventiperché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo




lunedì 25 ottobre 2010

LE PIRAMIDI IN SICILIA

In Sicilia, che è la maggiore isola del Mediterraneo (26000 km2), la presenza umana è molto antica e risale alla fine del Pleistocene. Nelle grotte dell’isola, nelle caverne dell’Addaura, dalle parti di Palermo, e nelle isole Egadi, si trovano disegni risalenti al 6000/8000 a.C. Vi sono anche molte tracce risalenti al Paleolitico superiore.






Nell’isola furono ambientati anche diversi episodi della mitologia dei Greci e dei Romani. Il patrimonio archeologico è di gran ricchezza e diversità, ma le sue piramidi rimangono poco conosciute. Sono partita in perlustrazione, con la mia équipe.

Comunità agricole dette "primitive" si stabilirono intorno al mare Egeo intorno al 6000 a.C., ma si sostiene che questa regione rimase arretrata rispetto alle punte di progresso che erano costituite dall’Egitto e dalla Mesopotamia. Crediamo che la realtà possa essere più ricca di sfumature. Omero, nell’Odissea, chiamava la Sicilia Sikania (nei testi classici troviamo anche il nome Sikelia) e menziona le montagne sicane. Uno dei tre popoli più antichi dell’isola si chiamava Sicani (Sikanoi) e pare risalire al 3000 – 1600 a.C., considerando anche il periodo proto–sicano, quando diversi influssi provenienti dal Mediterraneo si mescolavano nelle popolazioni durante il Neolitico, nelle parti centrale e occidentale dell’isola






Molte delle nostre conoscenze sui più antichi abitanti della Sicilia provengono dalla letteratura greca e da scrittori come Diodoro Siculo, ma si sa troppo poco sui Sicani. Di loro parlò lo storico greco Tucidide (460–394 a.C.), padre della storia scientifica e del realismo politico. Egli li descriveva come una tribù proveniente dall’Iberia. Ci sarebbero elementi linguistici a sostegno di tale teoria e c’è un fiume Sicano in Spagna, ma le prove non sono definitive. Il nome deriverebbe dal termine Sika, che indicava il calcedonio, del quale sono ricchi i luoghi da loro abitati, e che era usato per costruire gli attrezzi neolitici. Si sa che vivevano in confederazioni autonome, che mantenevano scambi piuttosto stretti con la cultura cretese minoica (4000 – 1200 a.C.) e con i Micenei (1450 – 1100 a.C.). La civiltà minoica fioriva verso il 2000 a.C. come la principale cultura del Mediterraneo, e c’è una teoria che sostiene che si trattasse d’egiziani che sfuggivano ai disordini, presenti all’epoca nella loro terra, e che portavano le proprie tecniche e mantenevano scambi commerciali con la Mesopotamia. I Minoici inventarono una propria forma di scrittura. Secondo Tucidide, i Sicani sconfissero i giganti Ciclopi e occuparono tutta l’isola, prima dell’arrivo dei Siculi. Verso il 1400 a.C., dalle coste calabresi giunsero i Siculi (Si’keloi) che s’installarono nella Sicilia orientale e respinsero i Sicani verso la parte ovest dell’isola. Lo storico greco Filisto di Siracusa (IV sec. a.C.), autore d’una Storia della Sicilia (Sikelikà), racconta che l’invasione giungeva in origine dalla Liguria, guidata da un certo Siculo, figlio del re Italo, il cui popolo era stato respinto dai Sabini e dagli Umbri. Alcuni ricercatori moderni pensano che Siculo e il suo popolo provenissero da più lontano ancora, dall’Oriente. In Sicilia, i prof. Enrico Caltagirone ed Alfredo Rizza stimano che l’attuale lingua siciliana contenga oltre 200 parole che derivano direttamente dal sanscrito. Nell’Età del Bronzo, altri popoli giungono in Sicilia: gli Elimi (Elimoi, Elymi) provenienti dall’Anatolia e derivati dai famosi "Popoli del Mare". Tucidide dice che venivano da un gruppo di Troiani, sfuggiti all’eccidio della loro città, che si sarebbe mescolato ai Sicani. Virgilio scrive che erano condotti dall’eroe Aceste, re di Segesta, che aveva recato aiuto a Priamo ed Enea e aveva sepolto Anchise ad Erice.
Le alture d’Erice, dove sarebbe sepolto Anchise.

Essi dunque si concentrarono intorno a Segesta e ad Erice. L’interpretazione della loro lingua pone ancora problemi agli specialisti e non credo che l’origine troiana sia immaginaria, come qualcuno pensa. Occorrerebbe poter procedere ad analisi del DNA delle ossa ritrovate. In ogni caso, erano abbastanza forti da resistere all’espansionismo dei Greci di Selinunte, che riuscirono a contenere grazie all’alleanza con i Cartaginesi.
Nel sec. VIII a.C. comincia la colonizzazione della Sicilia da parte dei Fenici (Cartaginesi) alleati ai Cretesi e dei Greci, Corinti, Ioni e Megaresi.
Vediamo dunque che non è facile distinguere fra i tre popoli antichi della Sicilia, per stabilire chi di loro fossero i costruttori delle piramidi.


Nessun commento:

Posta un commento