L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.

Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.

È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.

"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).




Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventiperché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo




venerdì 10 dicembre 2010

Wind Shear Interrogazione Senatore Ferrante


INTERROGAZIONE

Ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Per sapere, premesso che:

-          Il 22 novembre 2010 si è costituito in Isola delle Femmine (Palermo) il comitato di volontariato denominato “Comitato per la Salute e la Sicurezza dei Cittadini” per opporsi all’installazione nella ex base NATO di Isola delle Femmine di un’antenna radar TDWR per il rilevamento del fenomeno del wind-shear nello scalo aeroportuale “Falcone-Borsellino” di Palermo;
-          è importante evidenziare che, come si può leggere nei documenti di protesta del suddetto Comitato, la protesta non è “contro l’installazione del Radar” piuttosto per “richiedere lo spostamento in un sito dove non crei problemi alla salute dei cittadini e risulti più funzionale all’aeroporto di Palermo”;
-          in parole povere questo significa che i cittadini di Isola delle  Femmine pur condividendo la necessità di fornire lo scalo “Falcone-Borsellino” di talune  innovazioni tecnologiche che possano garantire maggiore sicurezza per i passeggeri è, altresì, innegabile, che tali tecnologie debbano rispettare le normative regionali, nazionali e comunitarie in tema di tutela dell’ambiente e della salute umana e debbano essere inserite nel territorio in modo da recare il minore impatto possibile sotto qualsiasi profilo e risultare quindi frutto di una valutazione che sia il meno pregiudizievole possibile per i territori interessati;
-          entrando nel merito della questione è ormai da anni si trovano contrapposti da una parte l’ENAC e L’ENAV e dal’altra il Comune di Isola delle Femmine fin dal 2006, anno in cui l’ENAV ha presentato all’Amministrazione comunale il progetto relativo all’installazione del radar presso l’ex base NATO e verso cui l’Amministrazione comunale, a seguito delle molteplici perplessità emerse in ordine ai possibili effetti nocivi alla salute derivanti dall’esposizione h24 al campo elettromagnetico prodotto dal radar, si è opposto con ogni strumento amministrativo e giudiziario (cfr Cont.TAR PA avverso D.Dir. 364709) ed in ultimo legittimando la società civile a promuovere l’azione popolare;
-          l'antenna in questione ha una potenza di 250.000 Watt che irradierebbe con frequenza pulsata (quindi non sempre costante e misurabile) con un raggio di circa 6,3 Km in direzione dell'aerostazione, attraversando tutto il centro abitato di Isola delle Femmine e una parte considerevole di quello di Capaci e Carini con un fascio di onde elettromagnetiche di una certa rilevanza considerato che un ripetitore per telefoni cellulari ha una potenza di circa 20Watt;
-          inoltre, il sito in cui si vorrebbe installare l’antenna radar non risulta essere idoneo in quanto l’impianto non garantisce il monitoraggio di tutto il perimetro aeroportuale, non dando copertura a circa il 30% delle piste dell'aerostazione;
-          a tal proposito si sottolinea che il Presidente della Regione Siciliana con Decreto del  14 dicembre 2009, ha istituito una Commissione con il compito di verificare - a tutela della salute degli abitanti di Isola delle Femmine- la compatibilità del sistema radar Wind Shear con le normative vigenti in materia in ordine alla ottimizzazione e minimizzazione discendenti dall’esposizione ai campi elettromagnetici.
-          la Commissione sopra citata a seguito degli studi e del parere reso dall’ARPA Sicilia (che ha giustamente applicato il cosiddetto principio della precauzione) ha considerato la scelta di siti alternativi per l’installazione dell’antenna che rispondano ai criteri di ottimizzazione e di “minimizzazione delle influenze dei campi radar sulla popolazione residente”;
-          nonostante il parere dell’ARPA Sicilia, fatto molto grave, si registra l’ostinazione degli organi competenti all’avvio della sperimentazione nell’aerostazione di Palermo a voler installare a tutti i costi l’impianto meteo nell’unico sito “ritenuto” idoneo;
-          inoltre sempre nel corso della trasmissione si è altresì trattato dell'incidente aereo occorso a Palermo il 24 settembre 2010, dando conto dei ritardi nell'assistenza delle 143 persone coinvolte, del fatto che in tale circostanza i soccorritori non fossero capaci di capire se l'aereo fosse sulla pista, sugli scogli o in mare e del fatto che da una prima lettura delle scatole nere attribuisce l'incidente citato, ad un possibile errore umano o della strumentazione di bordo e al progetto Wind Shear :
-          tutta questa vicenda prima poteva essere considerata solo grottesca, ma dopo il servizio giornalistico di "Report", andato in onda su "RAI TRE" il 21 novembre 2010, dalle quali emergerebbe che  dietro la volontà di installare l’antenna wind shear nell’ex base Nato di Isola delle Femmine ci siano solo grandi speculazioni finanziarie e interessi al di sopra di ogni comprensione popolare, sta prendendo una fisionomia, che definirla oscura e sospetta, è alquanto riduttivo;
-          è importante evidenziare che nei prossimi giorni, così come annunciato, il 26 novembre 2010, dal Direttore dell’ENAV Massimo Garbini dovrebbero iniziare i lavori per l'installazione materiale del Radar nell’ex base NATO di Isola delle Femmine, decisione che non tiene in nessun conto il parere dell'ARPA Sicilia ne tanto meno le giuste, e motivate, rimostrante dei cittadini di Isole delle Femmine.

Alla luce di quanto sopra esposto si chiede ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di conoscere:


-          quale siano le reali necessità di installare un radar TDWR nel territorio del comune di Isola delle Femmine, in particolare se la localizzazione proposta dall'ENAV abbia o meno la visibilità del 100 per cento della pista dell'aeroporto ed in caso negativo, con quali argomenti sia stata giustificata una scelta difforme dal principio di ottimizzazione;
-          se siano al corrente delle conclusioni della «commissione sull'installazione del sistema radar denominato "Antenna Wind Shear"» istituita dal presidente della regione siciliana, e se sia condiviso o meno il parere negativo su tale installazione e se siano a conoscenza del parere negativo fornito dall'ARPA Sicilia nell'ambito delle audizioni della commissione regionale;
-          quali siano le ditte appaltatrici e subappaltatrici coinvolte nel progetto di installazione, se siano ravvisabili potenziali conflitti d'interesse, se le società coinvolte abbiano prodotto la relativa certificazione antimafia e se il progetto della realizzazione del radar TDWR abbia ricevuto tutte le autorizzazioni anche sotto il profilo della tutela ambientale.


Ferrante

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