L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.

Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.

È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.

"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).




Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventiperché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo




domenica 1 ottobre 2017

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

E' stata fondatrice del Gran Serraglio, sua la prima idea dello Juvarra


Instancabile organizzatrice, capace di raccogliere attorno alle sue idee persone altrettanto appassionate, "donna di teatro" prima di tutto ma anche curiosa di temi apparentemente lontani come la scienza, la psicologia, la medicina alternativa: è morta oggi Gianna Franco, una delle anime dell'ex Teatro Juvarra.



Gianna Franco, nata a Torino nel 1951, laureata in psicologia, ha fondato nel 1971, con Mariano Meli, Richi Ferrero e gli attori della compagnia sperimentale Zoo di Michelangelo Pistoletto, il Gran Serraglio, una delle compagnie storiche del teatro di ricerca italiano.  Nel 1985, assieme a Ferrero, divenuto nel frattempo suo marito, fonda "Il Magnifico Atelier”, gigantesca struttura industriale dove si allestiscono le installazioni di teatro urbano, si progettano e si costruiscono le scenografie per realtà esterne, come il Teatro Regio di Torino e il Museo della Scala di Milano.







Da  lei viene la spinta a occupare gli spazi del teatro Artigianelli, proprietà dei padri Giuseppini, e farne la casa del Teatro Juvarra e del Café Procope, di cui affidò la direzione a Sergio Martin, divenuto poi suo compagno di vita e da cui ha avuto un figlio.







Quando lo Juvarra fu chiuso, Gianna Franco non si diede per vinta e immaginò una nuova casa del teatro al Rettilario, nell'ex zoo di Torino: un progetto purtroppo mai andato in porto.









http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/addio_a_gianna_franco_anima_del_teatro_torinese-176965393/






Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Repubblica del 08-03-1990


Prende il via allo Juvarra la rassegna "Follia a teatro"


Spunta dietro al sipario la passione della mente


Si comincia stasera con "La doppia vita di Anna O." Il contributo negato dell'assessorato alla Sanità




Il progetto "Follia a teatro" prende il via questa sera al teatro Juvarra con La doppia vita di Anna 0. della cooperativa Tne di Bologna, spettacolo scritto e diretto da Luigi Gozzi e ispirato a un caso psicanalitico irrisolto. La proposta viene dalla compagnia Granserraglio, e nasce da un'idea della sua presidente, Gianna Franco, grande appassionata delle tematiche psicanalitiche e dei nessi che legano il teatro con quelle che Freud definiva "le passioni della mente".
Le tecniche di concentrazione, di immedesimazione e di finzione che si esprimono nei seminari teatrali attoriali, si legge nella presentazione del progetto, sono oggi utilizzate sia in psichiatria che in psicanalisi poiché consentono risultati terapeutici di grande interesse nel percorso di riappropriazione dell'io disturbato. E non è un caso che il maggior esponente della psicanalisi italiana, Cesare Musatti, abbia scritto per il teatro tre lavori ispirati a problematiche psicanalitiche. Una conferma di come il fatto teatrale possa riprodurre nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi che regolano il rapporto tra analista e paziente. "Follia a teatro" si presenta in forma ridotta rispetto alle ambizioni iniziali. Infatti è venuto a mancare, a poche settimane dall'inizio, un concreto contributo economico da parte dell'Assessorato per la Sanità della Regione Piemonte. Questo spiega l'assenza del gruppo Stalker, che da molti anni agisce all'interno degli ex Ospedali Psichiatrici di Collegno e di Grugliasco, una vera autorità in materia dei rapporti tra teatro e malattia mentale, tra "diversi" e "normali". Mancherà anche Michele di Mauro, che insieme al regista milanese Roberto Petrolini avrebbe dovuto coordinare un seminario della durata di alcuni mesi da cui sarebbe poi nato uno spettacolo. Resta immutata tuttavia la struttura portante del progetto: tre spettacoli e altrettanti dibattiti ai quali parteciperanno numerosi esponenti delle varie tendenze e scuole che compongono il variegato mondo della psicanalisi, della psichiatria e della psicoterapia.
Dopo La doppia vita di Anna 0., in scena fino all'11, sarà riproposto Ella di Herbert Achternbush, produzione '89 del Granserraglio per la regia di Richi Ferrero. E infine, solo per un giorno, il 27 marzo, sarà presentato Nemico mio -anagramma di manicomio- di e con Dario D'Ambrosi. Autore e attore molto stimato e rappresentato negli Stati Uniti, fondatore del "Teatro Patologico", D'Ambrosi sostiene che esistono strettissime parentele fra il malato di mente e l'attore, affetti entrambi da un'identica schizofrenia che confonde il piano di realtà e irrealtà, costringendo gli uni e gli altri a identità irreali e immaginarie. Tra i partecipanti ai dibattiti che seguiranno ogni prima, Nico Casagrande, uno dei sei componenti del gruppo di Basaglia; Pier Maria Furlan, che rappresenta invece la psichiatria tradizionale; Giovanni Rissone, vice-presidente di "Psichiatria democratica"; Roberto Beneduce, esponente della scuola napoletana; Paolo Henry ed Eugenio Calvi, presidente dell'albo degli psicologi recentemente fondato in Italia.
Claudia Apostolo




Quando il palcoscenico diventa un laboratorio

La doppia vita di Anna 0.Ella e l'uomo di Nemico mio che saluta tutti prima di una sua impossibile e onirica gita al mare, saranno l'occasione di un incontro-dibattito che si svolgerà al termine di ogni debutto delle tre piéces.
"Sul palcoscenico - spiega Gianna Franco, presidente del Granserraglio - compariranno i protagonisti di quel teatro che è anche la follia: psicanalisti, psichiatri, psicologi per confrontarsi col pubblico. Il teatro è inteso come esempio, testimonianza, indispensabile laboratorio d'analisi e lente d'ingrandimento delle ragioni della follia".
"Mettiamo in scena l'affannoso e tragico regno del disagio mentale in un complesso disegno che va dagli aspetti di schizofrenia, alle varie forme di nevrosi ed isteria, alla terapia mancata".
"Crediamo quindi - aggiunge Gianna Franco - che il nostro lavoro teatrale possa essere messo a disposizione del pubblico e che, tramite la presenza di operatori specifici nel cameo delle malattie mentali, si possa condurre quel confronto che è contributo all'approfondimento del problema. Ciascuna rappresentazione, dunque, sarà argomento di studio sui differenti metodi terapeutici. Registi, attori, pubblico e "addetti ai lavori" saranno coinvolti in questo teatro-verità. Non per nulla il dibattiti hanno un unico tema: "Follia e verità"".
"Il fatto teatrale - prosegue Gianni Franco - riproduce nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi tipici del rapporto analista-paziente".
Agli spettacoli che proseguiranno a sipario chiuso partecipano, fra gli altri, Nico Casagrande, Paolo Henry, Pier Maria Furlan, Giovanni Rissone, Roberto Beneduce, Antonio Avagnina, Giovanni Callegari, Eugenio Calvi, Giovanni Castaldi, Giancarlo Ricci, Valeria La Via e Riccardo Vasconi.
R. P.

Torna all'elenco degli articoli 




http://www.giovannirissone.it/manager-sanita-pubblica-emergenza-rassegna-stampa/giovanni-rissone-19900308LaRepubblica.htm






FRANCA GIANNA,GRANSERRAGLIO,RICHI FERRERO,MELI  MARIANO,GIANNI MILANO,TORINO,TEATRO,ANNA CUCULO,CLAUDIO BONDIOLI,GIAMPAOLO BODO,DARIO TUCCI,,EZIO VERNA,MAURIZIO CAVAGLIA ,JUVARRA 




lunedì 25 settembre 2017

Nuova Isola delle Femmine: SENTENZA TAR PUBBLICAZIONE SUI BLOGS N. 09841/2017...

La sentenza storica del Tar a favore di Roma fa Schifo spiegata bene (e saluti al Codacons)



Dunque denunciare un sito anonimo chiedendo di farne emergere le generalità, utilizzando come prova della sua ambiguità le mendaci dichiarazioni di un altro sito anonimo. Davvero geniale. Al Tar stavolta si saranno per lo meno fatti una risata! Ma a livello tecnico giurisprudenziale sono stati costretti, come dice qui giustamente Rienzi, a salvare sia il bambino (Roma fa Schifo) sia l'acqua sporca (i tanti blog cialtroni che invece meriterebbero controllo). Non è colpa del Tar ovviamente che ha agito in base alla normativa vigente, ma ora questa sentenza che ben contestualizza il ruolo di Roma fa Schifo potrà essere utilizzata in modo strumentale anche dai tanti difensori dei troppi blog che davvero vivono sulla divulgazione di fake news e non su un approfondimento civico come cerchiamo di fare noi e pochi altri.

Rfs assistita dall’Avvocato Fulvio Sarzana di S.Ippolito, dello Studio legale Sarzana di Roma ha ottenuto una significativa vittoria nell’ottenere la prima pronuncia in sede amministrativa in Italia sulla responsabilità dei titolari di un blog e sulla diversità dei siti internet rispetto alla stampa tradizionale.
Il TAR Lazio infatti, nel rigettare la domanda dei ricorrenti, diretta a pretendere l’iscrizione del blog nel Registro degli operatori di Comunicazione tenuto dall’AGCOM (attraverso i CORECOM),  e nell’obbligare quindi il blog a  doversi dotare di un direttore responsabile e a doversi qualificare come testata di stampa a tutti gli effetti, con rilevanti obblighi economici a carico dei blogger, ha invece negato l’estensione della medesima normativa ai blog, sebbene questi ultimi  abbiano la finalità di pubblicare ed esaminare notizie legate all’attualità.


Questi ultimi mantengono una diversa connotazione, maggiormente legata alle dinamiche del web in termini di assenti (o minori) vincoli temporali nella pubblicazione delle notizie o commenti.




logo

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9284 del 2016, proposto da:

Codacons, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Carlo Rienzi e Gino Giuliano, con domicilio eletto presso l’Ufficio legale nazionale Codacons in Roma, v.le Mazzini, 73, come da procura in atti; 
contro
Corecom Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Fieg - Federazione Italiana Editori Giornali, Facebook, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lazio, blog “Roma Fa Schifo” in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore non costituiti in giudizio;

Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale Dello Stato, presso cui è domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;

Roma Capitale, in persona del Sindacop.t., rappresentata e difesa dall'avvocato Fiammetta Lorenzetti, con domicilio eletto presso l’Avvocatura Comunale in Roma, via Tempio di Giove 21, come da procura in atti; 
per l'annullamento
della nota del 1.06.2016 con la quale è stato affermato che il sito www.romafaschifo.com non è soggetto agli obblighi di iscrizione al ROC di cui alla delibera 666/08/cons dell’Agcom nonché per l’accertamento del silenzio inadempimento sul monitoraggio dell'attività del blog di cui sopra


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Agcom e di Roma Capitale;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 5 luglio 2017 il consigliere Achille Sinatra e uditi per le parti i difensori l'Avv. G. Villani in sostituzione dell'Avv. C. Rienzi e l'Avvocato dello Stato G. Galluzzo;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO e DIRITTO
1. – Con il ricorso in esame, spedito a notifica il 28-29 luglio 2016, notificato il 2 agosto 2016 e depositato il 10 agosto 2016, l’Associazione CODACONS chiede l’annullamento della nota del CORECOM del Lazio datata 1° giugno 2016, recante la risposta all’istanza dell’Associazione volta a conoscere le generalità del proprietario del sito internet denominato “www.romafaschifo.com”.
Mediante detta nota il CORECOM ha reso noto che il sito in questione non risulta iscritto nel Registro degli Operatori della Comunicazione istituito dalla deliberazione n. 666/08/CONS dell’Agcom, e che non è tenuto al rispetto dei relativi obblighi.
2. – Con due motivi di ricorso il CODACONS denunzia la violazione dell’art. 3 bis del decreto legislativo n. 63 del 2012, di cui afferma l’applicabilità anche ai “blog”, con richiesta di sollevare la questione di legittimità costituzionale di tale norma alla luce degli articoli 3, 11 e 117 Cost. (primo motivo), nonchè la violazione dei principi comunitari di eguaglianza e non discriminazione (secondo motivo).
Con il terzo motivo, inoltre, il CODACONS chiede l’accertamento del silenzio inadempimento che l’Autorità Garante delle Comunicazioni, la Federazione Italiana Editori di Giornali e la Polizia Postale avrebbero illegittimamente serbato sulle istanze della ricorrente datate 3 maggio 2016 e 10 maggio 2016, con le quali l’Associazione invitava e diffidava “le Autorità indicate in epigrafe a monitorare l’attività del suddetto blog e, tenendo conto del rilievo e dell’influenza che questo ha assunto negli ultimi anni presso la collettività, verificare che esso assuma e mantengano (sic) quei profili di trasparenza e indipendenza tali da assicurare un buon servizio alla Città di Roma”.
3. – Con ordinanza n. 10929\16 del 4 novembre 2016 il Collegio, ritenuto che, ai sensi dell’art. 32 comma primo c.p.a., in caso di cumulo di azioni da trattare con riti diversi occorra seguire il rito ordinario, ha disposto la cancellazione del ricorso dal ruolo della camera di consiglio e la sua iscrizione nel ruolo ordinario.
4. - L’Agcom ed il CORECOM, evocati in giudizio, si sono costituiti, resistendo al ricorso con memoria, nella quale hanno evidenziato che la vicenda oggetto del presente giudizio è scaturita da un esposto indirizzato dal CODACONS alla Polizia Postale, contenente il medesimo quesito poi rivolto anche al CORECOM, e che, in quella circostanza, era stata condotta una istruttoria dalla quale era emerso che “www.romafaschifo.it” non sarebbe una testata giornalistica –come tale soggetta ai relativi obblighi-, bensì un “blog” nel quale chiunque lo desideri può esprimere la propria opinione in merito a questioni e problemi che riguardano la Città di Roma.
5. –L’Associazione ricorrente ha depositato due memorie.
In particolare, nella seconda di esse, ha replicato alle affermazioni delle Amministrazioni resistenti, sostenendo che la qualità di testata giornalistica di un dato sito internet deriverebbe non già dalla denominazione che il medesimo si è attribuito (qui, ad esempio, di “blog”), bensì dall’effettiva natura dei contenuti che vi sono pubblicati.
Ha poi ribadito una precedente istanza istruttoria relativa agli atti inerenti l’indagine svolta dalla Polizia Postale.
6. – In occasione della pubblica udienza del 5 luglio 2017 il ricorso è stato posto in decisione.
In via preliminare, va ravvisata la astratta legitimatio ad causam della Associazione ricorrente, intesa quale titolarità del potere di promuovere un giudizio in ordine al rapporto sostanziale dedotto, secondo la prospettazione della parte.
Invero, l’art. 2.3.9 dello Statuto del CODACONS, prodotto in giudizio (doc. 7 di parte ricorrente) afferma che tra gli scopi dell’Associazione vi è quello di perseguire una “migliore qualità della vita” dei cittadini consumatori “in un habitat che esalti la storia e la cultura del Paese”; nozione che certamente include a pieno titolo l’interesse generale e diffuso (che in tal modo si soggettivizza quale interesse collettivo) degli abitanti della città di Roma, ai quali è rivolto il “blog” in questione, che fornisce informazioni sulla vita politica e sociale della Capitale che il Codacons ritiene (pag. 2 del ricorso) non obiettiva.
7. – I tre motivi volti all’annullamento della nota impugnata, con le correlate questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3-bis del D.L. n. 63 del 2012 (inserito dall'articolo 1, comma 1, della L.16 luglio 2012, n. 103, in sede di conversione) che la ricorrente chiede di sollevare, sono infondati, e per comodità espositiva possono essere trattati congiuntamente.
La norma in questione prevede, al primo comma, che “Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni”.
A dire della ricorrente questa norma si applicherebbe anche ai “blogs”, nei casi in cui, per il loro contenuto sostanziale, essi possano essere definiti quali testate editoriali; una contraria interpretazione della norma lederebbe i principi enunciati dagli articoli 3, 11 e 117 I comma della Costituzione e gli articoli 2 e 6 del Trattato istitutivo dell’Unione Europea in punto di parità di trattamento e non discriminazione.
8. – Queste prospettazioni, rispettivamente principale e subordinata, non possono essere condivise.
Non v’è infatti ragione per discostarsi dall’insegnamento della S. C. circa la nozione di testata giornalistica, dalla quale emerge che il “blog” oggetto del presente giudizio non può essere ricompreso in tale accezione.
Afferma costantemente la Corte di cassazione (prevalentemente in sede penale, ai fini della sussistenza del reato di diffamazione a mezzo stampa) che, per distinguere tra una testata giornalistica telematica e altre forme di manifestazione del pensiero presenti in rete, quali forum, blog, newsletter, newsgroup, mailing list e social network, occorre avere riguardo ad alcuni parametri di tipo ontologico o strutturale e ad altri di tipo teleologico (ovvero attinente agli scopi della pubblicazione).
In particolare, “la struttura è "costituita dalla "testata", che è l'elemento che lo identifica, e dalla periodicità regolare delle pubblicazioni (quotidiano, settimanale, mensile), mentre "la finalità si concretizza nella raccolta, nel commento e nell'analisi critica di notizie legate all'attualità (cronaca, economia, costume, politica) e dirette al pubblico, perchè ne abbia conoscenza e ne assuma consapevolezza nella libera formazione della propria opinione” (Cassazione penale, sez. V, 25/02/2016, n. 12536).
E, in questo quadro, il sito qualificabile come vera e propria testata giornalistica è soggetto ad una serie di adempimenti (quali l'obbligo di registrazione e la guida ad opera di un direttore responsabile, giornalista professionista o pubblicista) funzionali, da un lato a individuare le responsabilità (civili, penali, amministrative) collegate alle pubblicazioni, e, d’altro lato, a rendere operative le corrispondenti garanzie costituzionali ".
In particolare, tale giurisprudenza qualifica il “blog” "una sorta di agenda personale aperta e presente in rete, contenente diversi argomenti ordinati cronologicamente".
9. – Nel caso in esame, è possibile ravvisare nel sito in questione il requisito di carattere teleologico, in quanto, dalla documentazione in atti, emerge la finalità di divulgare e scambiare informazioni e commenti selle attuali condizioni sociali e politiche in cui versa la Città di Roma.
Ma non è certo possibile individuare (anche in assenza di allegazioni di sorta sul punto da parte della ricorrente) il requisito strutturale legato alla periodicità delle pubblicazioni, ed alla loro stessa “necessarietà”; nel senso che esse bene potrebbero cessare in qualsiasi momento, anche perché non effettuate da persone professionalmente qualificate per l’attività pubblicistica né da un soggetto strutturato come testata giornalistica.
Così che al sito in questione non è attinente la tutela costituzionale assicurata dal comma terzo dell'art. 21 Cost. alla stampa.
Essa, infatti, secondo l’insegnamento della S. C., si applica al giornale o al periodico pubblicato, in via esclusiva o meno, con mezzo telematico, quando possieda i medesimi tratti caratterizzanti del giornale o periodico tradizionale su supporto cartaceo e quindi sia caratterizzato da una testata, diffuso o aggiornato con regolarità, organizzato in una struttura con un direttore responsabile, una redazione e un editore registrato presso il registro degli operatori della comunicazione, finalizzata all'attività professionale di informazione diretta al pubblico, cioè di raccolta, commento e divulgazione di notizie di attualità e di informazioni da parte di soggetti professionalmente qualificati (Cassazione civile sez. un. 18 novembre 2016 n. 23469).
Ed invero, mentre il rispetto della normativa in materia di editoria, invocata dalla Associazione ricorrente, attiene all’esercizio del diritto di cronaca e ai suoi limiti, la pubblicazione di fatti ed opinioni su di un “blog”, anche se ricorrente nel tempo, risulta legata al più generale principio di libera manifestazione del pensiero “con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” (art. 21 primo comma Cost).
10. – A tanto consegue l’irrilevanza e la manifesta infondatezza delle questioni di costituzionalità e di compatibilità comunitaria prospettate in ricorso a carico dell’art. 3-bis del decreto legge n. 63 del 2012, che il CODACONS afferma sussistenti non già sotto il profilo attivo della tutela apprestata alla libertà di espressione di cui gode la testata (o comunque il sito da cui gli autori manifestano il proprio pensiero), bensì sotto il profilo dei diritti dei destinatari dei messaggi espressi.
In particolare, l’Associazione ricorrente chiede che il Collegio solevi la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3-bis del decreto legge n. 63 del 2012 (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni) rispetto ai parametri costituiti dall’art. 3 Cost. (per disparità di trattamento fra i “blogs”, non soggetti a registrazione in Tribunale né nel Registro Operatori di telecomunicazioni tenuto da Agcom, e le testate editoriali, che invece a tali obblighi sono soggette), nonché rispetto agli articoli 11 e 117 Cost. (in relazione agli obblighi assunti dalla Repubblica rispetto all’ordinamento dell’Unione Europea, ed in particolare rispetto agli articoli 2 e 6 del Trattato, che affermano, anch’essi, il principio di eguaglianza e parità di trattamento).
Il Registro degli Operatori di telecomunicazioni, secondo il regolamento approvato dall’Agcom con deliberazione n. 666/08/Cons, per quanto qui interessa vede obbligati all’iscrizione, tra gli altri, “i soggetti esercenti l’editoria elettronica: 1) i soggetti che pubblicano in modalità elettronica testate diffuse al pubblico con periodicità quotidiana, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l’anno; 2) gli altri editori che pubblicano in modalità elettronica testate con periodicità non quotidiana, ivi compresi i soggetti che gestiscono siti internet per la pubblicazione degli avvisi di vendita di cui all’art. 490 c.p.c. così come previsto dal decreto del Ministero della giustizia del 31 ottobre 2006” (art. 2, comma primo, lettera i).
Tanto premesso, le prospettate questioni di legittimità costituzionale si presentano manifestamente infondate proprio a causa della (su evidenziata) non comparabilità della testata giornalistica strutturata come tale rispetto ad un semplice e spontaneo “blog” presente sulla rete internet, quale risulta essere quello in esame.
La detta non comparabilità deriva proprio dal carattere -qualificante- della periodicità, che risulta assente per il “blog”, e che è, invece, dato imprescindibile, anche secondo la su riportata norma regolamentare, per ottenere l’iscrizione nel Registro.
11. – Va respinto anche il motivo che si concreta in una impugnazione del silenzio-inadempimento che sarebbe stato serbato nell’occasione dal CORECOM, in quanto la nota del 1° giugno 2016 contiene una compiuta e motivata risposta (sebbene negativa) all’istanza conoscitiva dell’Associazione ricorrente.
12. – In conclusione, il ricorso è infondato, e va respinto.
Le spese possono essere compensate, attesa la peculiarità della questione legata alla relativa novità del mezzo di diffusione oggetto dell’istanza della ricorrente.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) respinge il ricorso in epigrafe.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 luglio 2017 con l'intervento dei magistrati:
Gabriella De Michele, Presidente
Silvio Lomazzi, Consigliere
Achille Sinatra, Consigliere, Estensore
Gabriella De Michele
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=OPQJCWG7WXK7VGMUZAHSLXE2XI&q= 




  Art. 3 bis del decreto legislativo n. 63 del 2012
 
 
       Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni 
 
  1.  Le  testate  periodiche  realizzate  unicamente   su   supporto
informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i
cui editori non abbiano fatto domanda di  provvidenze,  contributi  o
agevolazioni pubbliche e che conseguano  ricavi  annui  da  attivita'
editoriale non superiori a  100.000  euro,  non  sono  soggette  agli
obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8  febbraio  1948,  n.
47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416,  e  successive
modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62,  e
ad esse non  si  applicano  le  disposizioni  di  cui  alla  delibera
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del
26 novembre 2008, e successive modificazioni. 
  2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attivita' editoriale  si
intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e  vendita  in  qualsiasi
forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti  a  pagamento,  da
pubblicita'  e  sponsorizzazioni,  da  contratti  e  convenzioni  con
soggetti pubblici e privati. )) 
Riferimenti normativi
- Si riporta il testo dell'art. 5 della legge 8
febbraio 1948, n. 47, recante «Disposizioni sulla stampa»,
n. 43:
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1948, «Art. 5 (Registrazione). - Nessun giornale o periodico
pubblicazione deve effettuarsi.
puo' essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la Per la registrazione occorre che siano depositati nella
dalla quale risultino il nome e il domicilio di essi e
cancelleria: 1) una dichiarazione, con le firme autenticate del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile, della persona che esercita l'impresa giornalistica, se
3) un documento da cui risulti l'iscrizione nell'albo
questa e' diversa dal proprietario, nonche' il titolo e la natura della pubblicazione; 2) i documenti comprovanti il possesso dei requisiti indicati negli articoli 3 e 4; dei giornalisti, nei casi in cui questa sia richiesta dalle
delegato, verificata la regolarita' dei documenti
leggi sull'ordinamento professionale; 4) copia dell'atto di costituzione o dello statuto, se proprietario e' una persona giuridica. Il presidente del tribunale o un giudice da lui presentati, ordina, entro quindici giorni, l'iscrizione del
provvidenze per l'editoria», pubblicata nella Gazzetta
giornale o periodico in apposito registro tenuto dalla cancelleria. Il registro e' pubblico.». - Si riporta il testo dell'art. 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, recante «Disciplina delle imprese editrici e Ufficiale del 6 agosto 1981, n. 215:
azioni, in accomandita per azioni o cooperativa, il cui
«Art. 1 (Titolarita' delle imprese). - L'esercizio dell'impresa editrice di giornali quotidiani e' riservato alle persone fisiche, nonche' alle societa' costituite nella forma della societa' in nome collettivo, in accomandita semplice, a responsabilita' limitata, per
Agli effetti della presente legge le societa' in
oggetto comprenda l'attivita' editoriale, esercitata attraverso qualunque mezzo e con qualunque supporto, anche elettronico, l'attivita' tipografica, radiotelevisiva o comunque attinente all'informazione e alla comunicazione, nonche' le attivita' connesse funzionalmente e direttamente a queste ultime.
collettivo, in accomandita semplice o a societa' a
accomandita semplice debbono in ogni caso essere costituite soltanto da persone fisiche. Quando l'impresa e' costituita in forma di societa' per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilita' limitata, le azioni aventi diritto di voto o le quote devono essere intestate a persone fisiche, societa' in nome
sia intestata a persone fisiche o a societa' direttamente
prevalente partecipazione pubblica. E' escluso il trasferimento per semplice girata di dette azioni. Le azioni aventi diritto di voto o le quote sociali possono essere intestate a societa' per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilita' limitata, purche' la partecipazione di controllo di dette societa'
1, comma 6, lettera a), n. 5), della legge 31 luglio 1997,
controllate da persone fisiche. Ai fini della presente disposizione, il controllo e' definito ai sensi dell'art. 2359 del codice civile, nonche' dell'ottavo comma del presente articolo. Il venire meno di dette condizioni comporta la cancellazione d'ufficio dell'impresa dal registro degli operatori di comunicazione di cui all'art. n. 249.
a) sia assicurata, attraverso comunicazioni al Servizio
Le azioni o quote di societa' editrici intestate a soggetti diversi da quelli di cui ai due commi precedenti da data anteriore all'entrata in vigore della presente legge ed il cui valore sia inferiore alla meta' di quelle aventi diritto di voto nelle assemblee ordinarie ai sensi dell'art. 2368 del codice civile, possono rimanere intestate a tali soggetti a condizione che:
editrice, di aver provveduto a notificare ai loro titolari
dell'editoria, la conoscenza della proprieta' diretta o indiretta di tali azioni o quote, in modo da consentire di individuare le persone fisiche o le societa' per azioni quotate in borsa o gli enti morali che direttamente o indirettamente ne detengono la proprieta' o il controllo; b) sia data dimostrazione, da parte del legale rappresentante della societa' che esercita l'impresa
comma sia intestata a societa' fiduciarie, il requisito ivi
l'interdizione dal diritto di voto nelle assemblee sociali, ordinarie e straordinarie, della societa' stessa e di aver provveduto nelle forme prescritte ad informare di tale interdizione tutti i soci; c) rimanga immutato l'assetto proprietario di cui alla lettera a) del presente comma, salvo che ricorra l'ipotesi di cui al precedente quarto comma. Qualora la partecipazione di controllo di cui al quarto
comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997,
previsto del controllo diretto o indiretto da parte di persone fisiche si intende riferito ai fiducianti, in quanto soggetti effettivamente titolari delle azioni o quote medesime. In tal caso la societa' fiduciaria e' tenuta, ai fini del presente articolo, a comunicare i nominativi dei fiducianti all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ai fini e per gli effetti dell'art. 1, n. 249.
c) qualora l'impresa sia costituita in forma
Le imprese di cui ai commi precedenti sono tenute a comunicare, al servizio dell'editoria di cui all'art. 10, per la iscrizione sul registro di cui all'art. 11: a) le dichiarazioni di cessazione delle pubblicazioni nonche' i trasferimenti di testata, entro le ventiquattro ore successive; b) i contratti di affitto o di gestione della azienda o di cessione in uso della testata, entro trenta giorni dalla stipula;
alle quali sono intestate le azioni o le quote della
societaria, l'elenco dei soci titolari con il numero delle azioni o l'entita' delle quote da essi possedute, nonche' degli eventuali aventi diritto di intervenire all'assemblea che approva il bilancio della societa', entro trenta giorni dalla data dell'assemblea stessa; d) nei casi in cui l'impresa e' costituita in forma di societa' per azioni o in accomandita per azioni o a responsabilita' limitata, l'elenco dei soci delle societa'
societa' controllata ed al servizio dell'editoria entro
societa' che esercita l'impresa giornalistica o delle societa' che comunque la controllano direttamente o indirettamente, nonche' il numero delle azioni o l'entita' delle quote da essi possedute. Le persone fisiche e le societa' che controllano una societa' editrice di giornali quotidiani, anche attraverso intestazione fiduciaria delle azioni o delle quote o per interposta persona, devono darne comunicazione scritta alla trenta giorni dal fatto o dal negozio che determina
editrice con quella di altre imprese ai fini del
l'acquisizione del controllo. Costituisce controllo la sussistenza dei rapporti configurati come tali nell'art. 2359 del codice civile. Si ritiene esistente, salvo prova contraria, l'influenza dominante prevista dal primo comma dell'art. 2359 del codice civile quando ricorrano rapporti di carattere finanziario o organizzativo che consentono: a) la comunicazione degli utili o delle perdite; ovvero b) il coordinamento della gestione dell'impresa perseguimento di uno scopo comune o ai fini di limitare la
imprese editrici nonche' dei direttori delle testate edite.
concorrenza tra le imprese stesse; ovvero c) una distribuzione degli utili o delle perdite diversa, quanto ai soggetti o alla misura, da quella che sarebbe avvenuta in assenza dei rapporti stessi; ovvero d) l'attribuzione di poteri maggiori rispetto a quelli derivanti dal numero delle azioni o delle quote possedute; ovvero e) l'attribuzione a soggetti diversi da quelli legittimati in base all'assetto proprietario di poteri nella scelta degli amministratori e dei dirigenti delle
sindacali indicati nel comma precedente devono depositare
I partiti politici rappresentati in almeno un ramo del Parlamento e le associazioni sindacali rappresentate nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro possono intestare fiduciariamente, con deliberazione assunta secondo i rispettivi statuti, le azioni o le quote di societa' editrici di giornali quotidiani o periodici e di societa' intestatarie di azioni o quote di societa' editrici di giornali quotidiani o periodici. In tal caso, i partiti politici o le associazioni al registro nazionale della stampa di cui all'art. 11
dell'art. 5 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95,
documentazione autenticata delle delibere concernenti l'intestazione fiduciaria, accompagnata dalla dichiarazione di accettazione rilasciata dai soggetti nei cui confronti l'intestazione stessa viene effettuata. Quando una societa' a prevalente partecipazione statale o un ente pubblico vengono, a qualsiasi titolo, in possesso di azioni o quote di societa' editrici di giornali quotidiani, ne devono dare immediata comunicazione al servizio dell'editoria. Sono puniti con le pene stabilite nel sesto comma convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7
costituire, acquistare o acquisire nuove partecipazioni in
giugno 1974, n. 216, gli amministratori che violano le disposizioni dei commi precedenti. Le stesse pene si applicano agli amministratori delle societa' alle quali sono intestate le azioni o le quote della societa' che esercita l'impresa giornalistica o delle societa' che comunque la controllano direttamente o indirettamente, che non trasmettano alle imprese editrici di giornali quotidiani l'elenco dei propri soci. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli enti pubblici e le societa' a prevalente partecipazione statale, nonche' quelle da esse controllate, non possono
sono ammessi all'esercizio dell'impresa medesima solo a
aziende editoriali di giornali o di periodici che non abbiano esclusivo carattere tecnico inerente all'attivita' dell'ente o della societa'. A tutti gli effetti della presente legge e' considerata impresa editoriale anche l'impresa che gestisce testate giornalistiche in forza di contratti di affitto o di affidamento in gestione. I soggetti di cui al primo comma sono ammessi ad esercitare l'attivita' d'impresa ivi descritta solo se in possesso della cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione europea o, in caso di societa', se aventi sede in uno dei predetti Stati. I soggetti non aventi il predetto requisito
666/08/CONS) e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 
condizione che lo Stato di cui sono cittadini applichi un trattamento di effettiva reciprocita'. Sono fatte salve le disposizioni derivanti da accordi internazionali.». - Per il riferimento alla legge 7 marzo 2001, n. 62, art. 16, si veda nei riferimenti normativi all'art. 3. - La delibera 26 novembre 2008, n. 666/08/CONS, emanata dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, recante «Regolamento per l'organizzazione e la tenuta del Registro
degli operatori di comunicazione» (deliberazione n.
           
 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/07/20/12A08154/sg
SENTENZA TAR PUBBLICAZIONE SUI BLOGS N. 09841/2017 REG.PROV.COLL N. 09284/2016 REG.RIC


BLOG,ANZA', BOLOGNA.ISOLA DELLE FEMMINE,CIAMPOLILLO, CODACONS, Diffamazione, DIRITTO DI PUBBLICAZIONE, FACEBOOK, POLIZIA POSTALE DECRETO 63 2012 ART 3 BIS., SENTENZA TAR

sabato 29 luglio 2017

L'AGORA' DEI CITTADINI IL MISTERO DEI MISTERI IL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE

DI COSA ABBIAMO DISCUSSO:

 

  • IL MISTERO DEI MISTERI IL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE,SERVIZI E DISSERVIZI,REGOLAMENTO CIMITERIALE,PIANO REGOLATORE CIMITERIALE  CONCESSIONE AREE CIMITERIALI GRADUATORIA CONCESSIONE LOCULI SERVIZI DI ESTUMULAZIONE SERVIZI DI TUMULAZIONE REQUISIZIONE LOCULI ANAGRAFE CIMITERIALE ORDINANZE URGENTI E CONTINGIBILI SENTENZE T.A.R. GARE SERVIZIO DI CONTROLLO INVENTARIO CIMITERIALE IL CONSIGLIO COMUNALE LA CRISI CARDIACA DELLA GIUNTA I 500 EURO PER LOCULO CIMITERIALE 
  • UFFICIO TRIBUTI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI 
  • CARTELLE PAZZE
  • IL TURISMO A
    ISOLA DELLE FEMMINE
  • Parchimetri
    Strisce Blu Autovelox  Multe Turismo
  • La gestione dei
    Servizi Cimiteriali
  • La gestione dei
    Rifiuti
  • I costi della
    Politica Amministrativa (Sindaco Assessori  Consulenti) Stipendi
    Gettoni Presenza Telefonini…
  • L’etica degli
    Amministratori come MODELLO di CITTADINO CIVICO
  • L’etica dei
    Dirigenti dell’amministrazione come MODELLO di CITTADINO CIVICO
  • Educazione
    Civica Cittadina
  • L’informazione
    dell’Amministrazione ai Cittadini
  • La
    partecipazione dei Cittadini alla vita Politica Amministrativa


Stefano
Triboto
  29 settembre 2016
PER
RECLAMO, SEGNALAZIONE, SUGGERIMENTO SI INTENDE:
1.
reclamo: espressione di disagio manifestata dal cittadino singolo o associato
con il quale si evidenzia il malfunzionamento di un servizio garantito dalla
Pubblica Amministrazione ovvero di cui l’Amministrazione è direttamente o
indirettamente responsabile.
2.
segnalazione: comunicazione da parte del cittadino singolo o associato con la
quale l’Amministrazione viene messa a conoscenza di una situazione della quale
è direttamente o indirettamente responsabile in
grado di produrre situazioni di criticità e/o disservizio.
3.
suggerimento: qualsiasi comunicazione, anche di apprezzamento, da parte del
cittadino singolo o associato finalizzata al miglioramento della qualità della
vita cittadina o dei servizi offerti.







Pietro Bruno


3 h 29 LUGLIO 2017 

Oggi al Cimitero! Onestamente i piazzali e i corridoi sono puliti , nelle fontane esce l' acqua, camera mortuaria e bagni non funzionanti, tutto sommato non siamo messi male, speransosi che l' amministrazione intervenga al più presto




Stefano Triboto Pietro i sopralluoghi non si fanno il sabato dove l'affluenza è maggiore ed ognuno di noi che va a trovare i propri cari e quindi grandi pulizie, esiste anche il lunedì, martedì, giovedì e venerdi. Per tua conoscenza l'acqua manca tutti i santi pomeriggi da maggio ad oggi. Comunque nessuno mette in discussione che per terra non vi sia spazzatura. Sono altre le cose che non vanno e non si vedono a vista.


A buon intenditore poche parole.




Rimuovi
Pietro Bruno Ti capisco! Ho visto dentro la Chiesa e lo salutato con una preghiera.


Vedi altre reazioni


Rimuovi
Stefano Triboto Grazie del pensiero gentile rivolto al mio carissimo papà .



Pietro Bruno Riguardo l' acqua ho saputo che è un problema elettrico,la ditta che sta istallando le luci per le vie del paese , se gli chiedono di controllare da dove viene il guasto lo potrebbe aggiustare gratis, certo non tutti sono come " Giannello" sempre pronto per il Paese
Rimuovi
Stefano Triboto Verissimo.
Stefano Steve Rosanero Ma fammi capire cuggi Stefano Triboto ancora è dentro la chiesa??? 😮

Rimuovi


Stefano Triboto La situazione cimitero ad Isola delle Femmine sta diventando ogni giorno più drammatico, nel corso delle mie ricerche sto scoperchiando fatti gravissimi meritevoli di attirare l'attenzione delle autorità giudiziarie. 
Fra tutti le concessione di loculi cimiteriale a persone in vita (la legge non prevede questo tipo di concessione). 
Queste concessioni di loculi guarda caso, vengono rilasciate qualche mese prima delle elezioni comunali del 14 Maggio 1995 (VEDI ALLEGATI). 
Tutti sapete come è andata. 
In consiglio Comunale del 18 Luglio 2017, qualcuno ha avuto il coraggio di affermare che bisogna portare rispetto per i nostri defunti, peccato che la stessa persona che si riempiva la bocca non nutra rispetto neanche verso i vivi o quanto meno per le persone che non la pensano come lui.
N. B. La colonna dei richiedenti è stata da me cancellata nel rispetto della Privacy.
1994 BOLOGNA SINDACO IN PREPARAZIONE ELEZIONI 1995 CON 3 LISTE  CONCESSIONE LOCULI DAL 29 SETT 94 AL 18 08  1995



1995 14 MAGGIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE BOLOGNA ACIERNO BRUNO MARIA ANTONIETTA D'ANGELO GIUSEPPE VITTORIA BOLOGNA ING RAPPA ROCCO 3 LISTE
1995 LA TERZA LISTA DI COMODO E DA RICOMPENSARE NEL TEMPO........................



2008 23 APRILE PORTOBELLO SINDACO EX VICESINDACO DI BOLOGNA STEFANO 2017 28 LUGLIO BOLOGNA SINDACO CIMITERO GIAMBRUNO MINAFRA PACI DELIBERA GIUNTA 54 25 MARZO 2004








La problematica del cimitero ad Isola delle Femmine sta diventando ogni giorno più drammatico non solo ma nel corso delle mie ricerche sto scoperchiando fatti gravissimi meritevoli di attirare l'attenzione delle autorità giudiziarie.




La concessione di loculi cimiteriale a persone in vita (la legge non prevede questo tipo di concessione).





Un esempio dei tanti in mio possesso;




Repertorio n.604 del 26-9-1994;
Natura dell'atto pubblico amministrativo concessione loculo cimiteriale;
Sindaco Stefano Bologna;
Richiedente A.T;
Concessione in uso loculo cimiteriale n.73/C-3 £ 1.153.250;
Contratto registrato a Palermo il 29-9-1994 n.11844 costo contratto £ 152.000.




Amministrazione comunale ASSENTE O NON PERVENUTA.


Da diverse settimane presso il cimitero manca l'acqua.

Adele Gottuso Ma a nessuno interessa???


Solo noi....

Fortunato Marco Di Blasi Caro Stefano se hai fatto caso in post precedenti io già avevo rilevato che nei pomeriggi di estate non c'è acqua al cimitero. ..di preciso è da metà maggio. ..forse è un TRUCCO così i fiori muoiono prima e quei 2 negozi che ci sono a isola lavorano di più. ..o è un TRUCCO per risparmiare soldi e andarli a spendere andando a sciare?bhooo forse lo sapremo. ..riguardo ai fiori io li acquisto o a capaci da RACCUGLIA o ai ROTOLI a Palermo. ..con regolare scontrino fiscale...22 luglio alle ore 17:37
Rimuovi
Giovanna Riso Il motivo di questo disagio si può sapere ? Un cimitero senza acqua ed energia elettrica con le bollette pagate perché ?
Rimuovi

Giuseppe Ciampolillo Fosse solo un problema di acqua....... E che a Isola delle Femmine tutto fa acqua da tutte le parti meno che al cimitero
Adele Gottuso Un cimitero che non funziona niente neppure per i morti...

Pino Ferrante SCHEDATI A VITA A CUI CHIEDERE IL VOTO..........NO SCAMBIO !

Valerio Vermiglio Il re è nudo



Rimuovi
Natale Triboto Non c'è rispetto nemmeno x i morti vergogna.



Rimuovi
Stefano Triboto Un appello, non abbiate paura a dire come la pensate, ormai le carte sono in tavola.



Rimuovi
Valerio Vermiglio La discussione ormai esula un gruppo FB caro Stefano



Rimuovi
Daniela Lo Bianco Stefano ma hai controllato se nel 1994 era previsto l acquisto del loculo in vita?



Rimuovi
Stefano Triboto Già ho risposto nel post in alto.



Pietro Bruno Se il Cimitero e ridotto così le salme dentro la Chiesa, acqua niente, secondo me c'è un allarme sanitario .Domani spero di mattina vado ha guardare, come sento dire c'è qualcuno che aggredisce verbalmente a chi non la pensa come loro, domani mattina sono disposto ha essere aggredito verbalmente, forse.


Buongiorno a tutti tornare a Isola quasi ogni anno e trovare il cimitero con l'erba secca sopra i defunti senza poter mettere un fiore nella tomba di mio padre e sentirmi cantare la stessa musica cioè che il tosaerba è rotto (a luglio )scusa quando deve essere riparato a dicembre ? A chi prendete per il c*** ?meno male che si sente dire che il paese è all'avanguardia della differenziata, strisce blu ovunque ,ho paura di trovarmele anche in casa,questi ricavi di strisce blu dove vanno a finire? Vergogna vergogna vergogna












Valerio Vermiglio Quando non si ha rispetto dei morti è un brutto segno di inciviltà...

Rimuovi
Vincenzo E Enza Montano E una sensazione bruttissima arrivare davanti la tomba di tuo padre e prima di avvicinarsi per dagli un saluto devi togliere 1 metro di Erba e questo accade ogni anno,bastA. ci vuole rispetto!!!!

Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Se vai a casa del sindaco è tutta pulita l'erba. ..chi gliela taglia?

Rimuovi
Stefano Triboto Sei ancora fortunata a trovare la tomba del tuo papà nascosta tra le sterpaglie alte più di un metro, visto le delibere spritz emanate di recente per reperire loculi, sono capaci di estumulare qualsiasi salma con spiacevoli sorprese.
Rimuovi
Vincenzo E Enza Montano Mi auguro SEMPRE di trovarla Stefano
Rimuovi
Stefano Triboto Non proccuparti, veglieremo su qualsiasi movimento che avviene presso l'area cimiteriale a tutela mia e di tutti i cittadini.
Rimuovi
Pietro Bruno Mi ricordo che c'era una cooperativa che puliva che fine ha fatto
Rimuovi
Rita Levetto È una vergogna. .. il cimitero è in totale stato di abbandono... erba secca luce staccata e se chiedi informazioni a chi lo gestisce si infastidisce pure nel rispondere.... stendiamo un velo pietoso!!!!
Rimuovi
Chiara Oliva Per non parlare della normativa sulla prevenzione incendi...
Rimuovi
Stefano Triboto Pietro ma quale cooperativa per il giardinaggio, qui mancano le basi, mancano i bagni che fino a qualche anno fa erano adibiti a deposito di materiali speciali vedi foto, manca la camera mortuaria in quanto inagibile, manca la rete fognaria vedi foto delle fontanelle, la dispersione dell'acqua avviene tramite decantazione sul terreno, manca la stanza del custode con i relativi registri. Il custode, Come da regolamento di polizia mortuaria D.P.R. del 1990 dice che per ogni cadavere ricevuto ritira e conserva presso di sé l'autorizzazione. Nessun cadavere può essere ricevuto nel cimitero per essere inumato o tumulato, se non è accompagnato dall'autorizzazione scritta alla sepoltura rilasciata dall'Ufficiale dello Stato Civile, a norma dell'art. 141 del R. D. 9 luglio 1939, n. 1238. , ed annota giornalmente, in un apposito registro, predisposto in doppio originale.


I registri indicati, devono essere presentati ad ogni richiesta degli uffici competenti. A fine di ogni anno uno dei suddetti registri, a cura del custode, deve essere consegnato al Comune per la relativa conservazione negli archivi; l'altro esemplare è conservato dal custode stesso. Siamo allo sbando, vi è ancora qualcuno che pensa che qui va tutto bene? La colpa è tutta di chi dal 22 luglio del 1993 ad oggi a pensato solo di farsi fotografare in pubblico infischiandosi dei problemi dei cittadini o meglio ancora prendendoli in giro dicendogli una miriade di cazzate.


Pino Ferrante SECONDO ME CHI DEVE VEDERE E PROVVEDERE E MOLTO MIOPE FIN DAL 1993............ANCHE SE IN CONCOMITANZA DI C.E. HA FIRMATO CONCESSIONI CHE SANNO DI VOTO DI SCAMBIO..

Stefano Triboto Scusate manca questa foto.


Stefano Triboto Pure questa. I bagni sarebbero due, uomini e donne.

Pietro Bruno Brutte cose almeno il Cimitero essendo un luogo Sacro, si deve tenere pulito, chi va ha trovare i propri cari Defunti piange 2 volte, che senso ha inbellire la Chiesa fare la Processione a San Pietro, a SS Maria delle Grazie e non rispettare i Morti, il Parroco che dice ha scritto qualcosa a chi di dovere.
Adele Gottuso Veramente disumano....


E'veramente da incivili.




Ho il bollettino pagato.




Ma mia madre e'senza luce.

Rimuovi
Giovanna Riso Che orrore , non si può guardare
Rimuovi

Daniela Scala Vergognaaa e inciviliii

Rimuovi




Stefano Triboto L'arte di arrangiarsi dei nostri concittadini sopperisce alle mancanze di questa amministrazione.


L'INIZIO DELLA FINE :
Consiglio Comunale, INFUOCATO, a Isola delle Femmine, è andata in scena la violenza non solo verbale le urla le accuse . le urla si sentivano nella lontana piazza Umberto. Il suono delle sirene hanno messo in allarme i cittadini isolani. Sono dovute intervenire le forze sanitarie.
Si stavano solo girando delle scene di un film già visto. IL REGISTA:
NATURALMENTE NON POTEVA CHE ESSERE "LUI" PALMA D'ORO 1999 Per non parlare di tutte le PALLE D'ORO vinte come "centravanti di sfondamento"

Salvo Cappadonia Scusami tanto, ma eri presente in consiglio comunale?
Rimuovi
Salvo Cappadonia Io ero presente e non è successo niente
Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Salvo se provavi a sintonizzarTi sulle frequenze di RADIO ISOLA LIBERA saresTi stato informato su tutte le urla, minacce, lanci di bichieri (vuoti?) sfotto frasi tipo: "io ti rompo il culo..." Un fraseggio degno di un paese da QUINTO MONDO. Poi carissimo Salvo senz'altro avrai capito, in questo paese, chi ha responsabilità GIURIDICHE ISTITUZIONALI CIVILI MORALI, deve adoperarsi per la pacificazione. DEVE RAPPRESENTARE UN MODELLO, UN ESEMPIO per TUTTI. Invece? Nell'aria inquinata di Isola delle Femmine si percepisce aria di GUERRA gli uni contro gli altri. La guerra per bande. Una dimostrazione? La persona che stava male sdraiata sulla lettiga dell'autoambulanza veniva fotografata, Ti chiederai e mi chiedo perché si stava facendo la foto a una persona che sta male ? Doveva essere FORSE usata come prova? prova di cosa? PROVA per alimentare ulteriori GUERRE?
Gestire
Maria Grazia Puccio Non è successo niente? Forse sei andato via prima!
Rimuovi
Salvo Cappadonia Sono andato via a metà della discussione dell' area cimiteriale.
Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Salvo se provavi a sintonizzarTi sulle frequenze di RADIO ISOLA LIBERA saresTi stato informato su tutte le urla, minacce, lanci di bichieri (vuoti?) sfotto frasi tipo: "io ti rompo il culo..." Un fraseggio degno di un paese da QUINTO MONDO. Poi carissimo Salvo senz'altro avrai capito, in questo paese, chi ha responsabilità GIURIDICHE ISTITUZIONALI CIVILI MORALI, deve adoperarsi per la pacificazione. DEVE RAPPRESENTARE UN MODELLO, UN ESEMPIO per TUTTI. Invece? Nell'aria inquinata di Isola delle Femmine si percepisce aria di GUERRA gli uni contro gli altri. La guerra per bande. Una dimostrazione? La persona che stava male sdraiata sulla lettiga dell'autoambulanza veniva fotografata, Ti chiederai e mi chiedo perché si stava facendo la foto a una persona che sta male ? Doveva essere FORSE usata come prova? prova di cosa? PROVA per alimentare ulteriori GUERRE?


Vedi altre reazioni




Gestire
Valerio Vermiglio Non è successo niente? Io ero presente ed è successo di tutto pure l ambulanza
Rimuovi
Adele Gottuso Mi viene da ridere.


Ma siete stati a Zelig?????

Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Mi sta sorgendo un DUBBIO AMLETICO chi ha chiamato l'ambulanza? Perchè LUI ha chiamato l'ambulanza? Chi ha fotografato la persona che stava male distesa sulla lettiga ? Quale recondita strategia stava mettendo in piedi chi ha chiamato l'ambulanza? Essere o dover essere Il dubbio amletico la telefonata di un ascoltatore di RADIO ISOLA LIBERA
Gestire
Giuseppe Ciampolillo Brava Adele, CONFESSO ho riso veramente leggendo il Tuo commento. Penso che a noi Cittadini di Isola di fronte a questo sfacelo non ci resta altro che RIDERE RIDERE RIDERE RIDERE RIDERE naturalmente per non piangere RADIO ISOLA LIBERA


Vedi altre reazioni




Gestire
Marina Santaguida Ma chi stava male? E che c' entrava con il consigkio comunale?
Chiara Oliva Terragghiuttimi


Vedi altre reazioni




Rimuovi
Valerio Vermiglio Spettacolo indegno,tutto molto dal sapore sudamericano...
Salvo Cappadonia Ma alla fine chi si è sentito male?
Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Non so se effettivamente si è sentito male. La mia impressione mettendo insieme i fatti della diretta di RADIO ISOLA LIBERA sembra CHE IL TUTTO SIA STATO "ORGANIZZATO". Era prevedibile, visto i punti all' ordine del giorno. IL CIMITERO LA CONCESSIONE DELLE AREE . IL PROGETTO DELL' AMPLIAMENTO DELL' AREA CIMITERIALE PROGETTISTA ARCHITETTO PACI ROCCO ANNO 2003. A PROPOSITO SE SI CHIEDE A CHI HA FATTO LA FOTO DEL MALATO SULLA LETTIGA DELL' AMBULANZA, FORSE SI RICORDERÀ CERTAMENTE IN QUALE CASSETTO SI TROVA IL PROGETTO.
Stefano Triboto Presente al consiglio del 18 Luglio ed ancora una volta è andata in onda la commedia del Sindaco con la quale continuano a prendere in giro i cittadini. Vero che hanno individuato 6 aree come da delibera spritz presentata dalla giunta ma non è detto che l'estumulazione si possa fare.


Mi spiego meglio se il corpo da estumulare è integro quindi non trasferibile in cassa più piccola per poi essere trasferito presso ossario comunale non potrà essere rimosso e si dovrà procedere alla ritumulazione nuovamente.




Quindi non abbiamo la certezza della realizzazione di questi 45 loculi così tanto pubblicizzato.




Una cosa è sicura ampliamento cimiteriale fra un secolo, bisogna avere le palle di espropriare le aree attorno al cimitero.

Raffaele Bottone E di chi sono le aree attorno?
Raffaele Bottone Ma in fine chi si è sentito male?


Vedi altre reazioni




Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Allora vogliamo dirla tutta, NESSUNO è stato male, si è trattato soltanto di una messinscena di una SCENEGGIATA NAPOLETANA
Gestire
Raffaele Bottone Allora chi è l attore protagonista?
Rimuovi
Stefano Triboto Non capisco questo silenzio nel non dire il nome di chi ha avuto bisogno di cure mediche, bisogna tirare fuori le palle.
Il vice Sindaco ha accusato un malore e per precauzioni è intervenuto il 118.

Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo E allora andiamoci diversamente, se effettivamente il malato lo abbiamo trovato, mi chiedo e ti chiedo (io non ero presente ho potuto seguire solo la diretta su RADIO ISOLA LIBERA ) PERCHÉ IL.MALATO SI È AMMALATO? Forse non è riuscito a sfogare tutta la SUA violenza con chi aveva qualcosa da dire? OPPURE.......
Salvo Cappadonia Ma anche una messinscena il finto malato?


Vedi altre reazioni




Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Caro Salvo a ISOLA delle Femmine è la VITA che è tutta una messinscena, Anche perché si è INCAPACI di dare risposte concrete ai BISOGNI dei CITTADINI
Gestire
Fortunato Marco Di Blasi Ma io stamattina al vice sindaco lho visto piedi piedi...ma sicuro lui si è sentito male?😉😉😉
Rimuovi
Alice Vermiglio Io sono del parere che nella vita si sentono 2 campane...per sentirsi male IL MALATO come lo chiamate voi che tra parentesi è una mancanza di rispetto c'è da capire dall altra parta così gli si è stato detto....e poi ricordate una cosa ad ogni parola che affermate vanno seguiti le prove...altrimenti sono solo parole al vento...20 luglio alle ore 8:58Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Perché è mancanza di rispetto chiamare MALATO una persona in barella? E poi che campana vuoi ascoltare? So io come mi brucia la vicenda di mio padre. ..gestita da queste merde che amministrano il comune...falli parlare con me che li dimostro io le prove della loro indegnità
Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Su questo io non intervengo perché non mi riguarda. ..
Rimuovi
Alice Vermiglio Per rispetto della famiglia e dell azienda..ho eliminato il post perché non consono ai social network...
Rimuovi
Stefano Triboto Consiglio del 18 Luglio, ancora una volta è andata in onda la commedia del Sindaco e della giunta con la quale continuano a prendere in giro i cittadini. Vero che hanno individuato 6 aree per la realizzazione di circa 45 loculi, come da delibera spritz perchè è tale cioè spritz. Adesso dimostro perchè affermo questo, visionando tale delibera ho notato subito che la planemetria presentava un errore evidenziato da me in giallo (vedi foto allegata).


Mi spiego meglio, chiunque di noi si è recato presso il cimitero di Isola delle Femmine almeno una volta e tutti sanno che dall'ingresso di via Garibaldi 133, seguendo il corridoio all'altezza del lotto 154 lato chiesa ed il lotto 107 lato monte si trova sul lato destro il corridoio centrale che porta al cimitero nuovo, nella planemetria allegata non è riportato nessun ingresso.




Invito chi di dovere che se hanno bisogno, sono disponibile ha fornire supporto visto che il 30 luglio P.V. sono 10 anni di studi e di competenze acquisite sul campo agli uffici competenti con planimetrie, foto e contratti visto che tali uffici ne sono sprovvisti.







https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/784288038411151/





Come risolvere il problema cimitero


Valerio Vermiglio Dubito che chi non sa gestire neanche il servizio dei lumini possa gestire un inceneritore
Rimuovi
Maria Grazia Puccio Domani ore 17 presso la biblioteca comunale ci sarà il consiglio comunale e si discuterà anche di questo problema. Vi aspettiamo numerosi ...
Rimuovi
Michele Di Santo Mettiamola sulle strisce blu......haha
Rimuovi
Salvo Cappadonia Propongo l'istituzione di un forno crematorio comunale, accussi ni spirugghiamu subito.
Rimuovi
Paola Piazza volendo c'è già la cementeria
Antonella Megna La Fratella Ahahahah sto morendo! Ovviamente la C
Rimuovi



video
 2017 27 LUGLIO CIMITERO ACQUA DA CASA


video

2017 22 LUGLIO CIMITERO ISOLA DELLE FEMMINE NON C'E' ACQUA?



https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/785574964949125/





1998 9 SETTEMBRE PROT 10632 CITTADINO CIAMPOLILLO CHIEDE I SERVIZI CIMITERIALI DEL COMUNE PER I CITTADINI


Cittadini Voi credete che LUI abbia risposto ad una giusta richiesta di un cittadino?

No manco pu u caSSo! LUi non ha risposto IERI non risponde OGGI non risponderà DOMANI. LUI non deve rispondere LUI bisogna soltanto VOTARLO LUI e' soltanto un CONTENITORE di voti
Il Cittadino serve soltanto nel momento in cui deve votare 
E noi continuiamo a votarlo, Noi continuiamo a fare i PECORONI
1998 9 SETTEMBRE BOLOGNA SINDACO PROT 10632 CITTADINO CIAMPOLILLO CHIEDE I SERVIZI CIMITERIALI DEL COMUNE PER I CITTADINI



Vergogna, oggi domenica 16 luglio cimitero senza luce tutte le lampadine sono spente, senza acqua e senza bagni.
Poi hanno pure il coraggio di inviare i solleciti di pagamento per le lampade votive.


Dimenticavo hanno pure il coraggio di utilizzare frasi di Falcone per giustificare la loro incompetenza.




Stefano Triboto Proprio in questo momento davanti l'entrata del cimitero sono in compagnia col mio amico sig. SC....O ed io contestavo allo stesso che si lamentava delle strisce blu in generale e di una multa presa in paese dai vigili giustamente in quanto parchegiato in divieto di sosta che proprio lui non ne aveva diritto perché sostenitore di questa amministrazione, ma ad origliare dietro l'angolo una parente del Sindaco si è permessa di darmi del cretino aggiungendo mentre andava via se il sindaco lo sai fare perché non lo fai tu.


Inoltre la sua macchina modello fiat di colore bianca era posteggiata in divieto di sosta davanti il portone della Chiesa del cimitero. 




Io utilizzerò una frase non del dott. FALCONE ma del film "IL CORVO" NON PUÒ PIOVERE PER SEMPRE.

Rimuovi
Adele Gottuso Non riesco a fare nessun commento


Sono solo sconcertata.

Rimuovi
Natale Triboto Gli dovevi rispondere caro fratello non bisogna guardare in faccia nessuno.
Rimuovi
Domenica Cutino Gli ha risposto, tuo fratello si sa difendere e poi era in ottima compagnia
Giuseppe Ciampolillo Sarò forse vecchio avrò forse una CULTURA Rivoliuzionaria, mi chiedo di fronte a tutto questo DISASTRO iINCIVILTA' ILLEGALITA' RUBERIE INCOMPETENZE ... ma è mai possibile che il popolo ISOLANO non sia capace di un minimo di reazione, ma ci rendiamo. Mi chiedo che cazzo piangiamo quando accompagniamo in nostri cari verso la loro ultima casa? ( ad essere fortunati se troverà mai casa se non ha dato il VOTO)
Gestire
Stefano Triboto Ancora oggi lunedì 17 luglio tutte le lampadine sono spente e non si prendono provvedimenti.


Spero che tutti noi lo ricorderemo al momento di pagare il bollettino per un servizio che non c'è.




VERGOGNA.

Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Vado al cimitero tre volte la settimana. .e devo ricordarmi di portare con me l'acqua per poter pulire la sepoltura di mio padre e per mettere acqua ai fiori. ..penso che sia una vergogna. ..chiedo a te sindaco e alla tua giunta. .perché i pomeriggi di estate non chiudi la tua acqua di casa e la donate al cimitero? Marco di Blasi
https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/782994278540527/

GRUPPO PDR
Il grande polverone sollevatosi sull’area cimiteriale, nonostante l’intenzione che muove questo acceso confronto sia la voglia di fare chiarezza, rischia di peggiorare ancor più la visibilità su un argomento che non facciamo fatica a definire poco chiaro. Pertanto, ci sembra opportuno sgombrare il campo da ogni possibile occasione di inutile polemica e concentrarci sui termini sostanziali del problema.


Partiamo dalle domande che in Consiglio comunale NON hanno trovato risposta e che qui riproponiamo:




1. Con quale criterio sono stati requisiti i loculi di privati cittadini per superare l’emergenza?




2. Che fine ha fatto il progetto di ampliamento del cimitero previsto dalla delibera di giunta n. 188 del 11/11/2003 con tanto di architetto incaricato per € 13.500,00 dall’Amministrazione Bologna?




Queste due domande, durante il dibattito consiliare, più volte sono state poste al Sindaco, all’ass.re Caltanissetta e al responsabile del V settore dal gruppo di opposizione. L’assessore ha risposto che sull’argomento la competenza è del Sindaco e del responsabile dell’ufficio. A conti fatti, però, nessuno dei due ha dato una risposta.




Il Sindaco ha detto che non ci sono aree per l’ampliamento del cimitero. Questa dichiarazione fa sorgere un’ulteriore domanda:




3. Perché se non c’è l’area l’opera continua ad essere iscritta nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche con tanto di parere tecnico favorevole degli uffici? Ricordiamo che gli stessi uffici, durante la seduta del 9 maggio 2017, hanno dato parere tecnico contrario alla proposta del gruppo di opposizione per la costruzione di una nuova Chiesa, in quanto non esiste né l’area individuata né lo studio di fattibilità.




Sul dibattito generale per l’Area cimiteriale, l’Amministrazione si è presentata con una striminzita delibera di giunta di venerdì 18 (num. 87) e con l’Ass.re Caltanissetta, assente nella seduta di giunta di venerdì 18, che ha prodotto un vaniloquio infinito sull’importanza del Piano Regolatore Cimiteriale che non esiste.




Vi diciamo già oggi come andrà a finire:


La delibera di giunta n.87/2017, che dovrebbe portare alla realizzazione (tra fine 2017 e inizio 2018) di circa 40/45 loculi raffazzonati qua e la nell’Area cimiteriale, servirà a tamponare l’emergenza forse per 12/18 mesi. Poi? Poi saremo già nella primavera 2019 con vista sulle elezioni: probabilmente sarà persino l’argomento della campagna elettorale.

Storicamente, a memoria, sotto le Amministrazioni targate Bologna non si ricordano strumenti di pianificazione del territorio che hanno completato il proprio iter (Piano Regolatore Generale, Piano Regolatore del Porto, Piano Utilizzo Demanio Maritmo). Anche il PRC (Piano Regolatore Cimiteriale), tanto osannato dall’Ass.re Caltanissetta, non vedrà mai la luce sotto questa Amministrazione.
SCOMMETTIAMO?


Capogruppo PDR
Stefano Triboto Penso di sapere solo quella inerente alla prima domanda, DEBOLI CON I FORTI, FORTI CON I DEBOLIRimuovi
Pino Ferrante Storicamente, a memoria, sotto le Amministrazioni targate Bologna non si ricordano strumenti di pianificazione del territorio.................. ma tante lottizzazioni e insediamenti di edilizia sociale (?) su aree approvate in deroga. Tanto per correttezza d'informazione e non per speculazioni ben congegnate nel periodo ... ROSSO / BLU.Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi I posti che loro promettono di costruire non li faranno mai...se qualcuno di loro si permette di chiedere di saldare il loculo di mio padre prima di assegnarmi il posto ...io vi SPUTO in faccia. ..
Rimuovi
Valerio Vermiglio Prossimo passo? Ci toccherà subire passivamente anche questa ennesima prova di incompetenza e/o inettitudine e/o arroganza...?
Valerio Vermiglio Prossimo passo?

Massimiliano Adelfio Che tristezza. Ciò che altrove è ordinaria amministrazione, al sud diventa un muro valicabile solo a chi ha il suo personale interesse.
Gestire
Marco Favaloro Ribadisco il mio pensiero(e spero che chi di dovere indaghi)...e tengo a precisare che è un mio pensiero...io credo che qualcuno abbia promesso dei loculi provvisori(in cambio di/ voti),e quindi approfittando miseramente di gente che aveva bisogno di sistemare i propri cari ancora prima che morissero;pagando dei loculi nuovi che solo Dio sa quando verranno costruiti e giustificando questi soldi con "spese di tumulazione"....io scommetto che la maggior parte dei nuovi posti è già assegnato guarda caso a chi ha dovuto tumulare provvisoriamente un proprio caro nella tomba di qualcun'altro....informatevi a quanto ammontano queste "spese di tumulazione"...perchè dalle mie informazioni mi sembrano palesemente eccessive...scusa se mi sfogo nel tuo post ma adesso hanno superato ogn limitei...grazie ragazzi continuate a fare luce su queste schifezze!!!!




In certi momenti penso ed immagino come potrebbe svolgersi un incontro con il sindaco del mio paese sulla problematica cimiteriale.
Ipotiziamo che lo stesso si svolga un mercoledi 22 Marzo 2020 alle ore 17:00 presso il suo ufficio in comune.
Sempre ipotizando immagino e chiedo al primo cittadino come sia possibile che dal 1990 ad oggi la mia domanda di assegnazione di suolo cimiteriale non sia stata accolta ma molte altre richieste dopo la mia sono andate a buon fine quindi scavalcando la mia richiesta.
Di conseguenza il sig. Sindaco sa in quanto consapevolissimo che da parte sua e della amministrazione vi è stata una assoluta mancanza di trasparenza nell'erogazione dell'assegnazione delle aree cimiteriali.
Anzi devo pensare che per motivi a me sconosciuti (forse) sono stato scavalcato nelle graduatorie determinate dalla data di protocollo delle richieste di suolo cimiteriale.
Sempre ipotizzando immagino che il Sig. Sindaco risponde che le assegnazioni risalgono sino al 1988, quindi la sua amministrazione che inizia con una nomina commissariale nel lontano giovedi 22 Luglio 1993 ad oggi non ha assegnato nessun suolo cimiteriale. 
Sempre ipotizando immagino che i sig. Sindaco sa di mentire quindi avverto il sig. Sindaco che non è come lui asserisce in quanto sono in possesso di tutti i contratti di assegnazioni aree cimiteriali da quando lui amministra cioè dal lontano 22 Luglio1993 ad oggi quindi sa di prendere per i fondelli Stefano TRIBOTO e tutta la sua famiglia, liquidando la mia persona rassicurandomi che se ci riusciamo nei secoli a venire vi sarà un ampliamento cimiteriale di un pezzo di terreno che costeggia via Kennedy.
A questo punto penso di non immaginare più quindi passo alle cose concrete "e tempo di agire".
17 commenti
Commenti


Giuseppe Ciampolillo Allons enfants de la Patrie, senza se e senza ma...... E' finita l'epoca delle mediazioni, che producono solamente "BEGHE DI PAESE" , Lettere anonime 


e............. Chi ha delle RESPONSABILITA? deve pagare e pagare TUTTO. Fuori i cosiddetti.... Non sono loro i padroni del paese.i veri padroni del paese sono i CITTADINI Basta con le paure Riprendiamoci il nostro PRESENTE.

Gestire
Pino Ferrante Scenda in campo maz monix
Natale Triboto Bisogna svegliarsi da questo lungo letargo da parte dei cittadini di isola.
Rimuovi
Pietro Bruno Terreni vicino il cimitero da espropriare ci sono, a sinistra dove si entra al cimitero ci sono terreni abbastanza grandi da por espropriare e allargare in maniera considerevole il cimitero, tanto i terreni vicino ai cimitero non si può costruire niente
Rimuovi
Giuseppe Ciampolillo Il giorno 18 prossimo Consiglio Comunale argomento :EMERGENZA CIMITERO bene una PROPOSTA : Invitare alcuni portavoci dei Cittadini,
Gestire
Giuseppe Ciampolillo 2) proposta per il Consiglio Comunale del 18 prossimo . L'amministrazione porti in CONSIGLIO tutto il FALDONE Architetto PACI sul PROGETTO ESECUTIVO DELL'AMPLIAMENTO DEL CIMITERO ...Altro...
Pietro Bruno Il cimitero è pieno di sepolture di persone non residenti a Isola ai tempi qualcuno li ha venduti, in tanti sono di tommasonatale ecc senza pensare ai paesani, forse pensava che a Isola siamo immortali.
Rimuovi
Pino Ferrante Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino . Ciò, vuole significare che chiunque compia (ripetutamente) un'azione proibita, alla fine rischia di subirne le conseguenze.
Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Al municipio e soprattutto il vice sindaco mi disse il giorno 14/15 gennaio 2017 che mi dava il consiglio di versare per intero la cifra di 2000 euro per poi quando avrebbero costruito i posti ..io sarei stato tra i primi ad averlo...io e la mia famiglia abbiamo avuto soltanto la possibilità di versare una trance di 500 euro ...e quando li avremo pagheremo i restanti. ..ma mi sorge un dubbio. ....ISTAT di paese dice che muoiono 50/51 persone l'anno ad isola la metà ha di proprietà la sepoltura e l'altra metà dove va a finire essendo che l'ultima costruzione di loculi risale a qualche anno fa? Va a finire in sepolture appartenenti a gente privata..(vedi mio papà )che sono costretti ad aver sequestrato uno o più posti....per quanto riguarda la tempistica prima di sequestrare un posto può passare più di un mese(vedi mio padre )che nel frattempo sta in deposito. ..io in 5 ore in una giornata di fine gennaio 2017 mentre pioveva sono riuscito a trovare e scrivere 450 posti di persone private a cui era possibile sequestrare un posto e loro amministrazione INDEGNA impiego' Più di un mese.... sapete solo fare i fatti vostri. ..ma vi comunico che io di voi non ho paura. ..anzi mi piacerebbe........buona serata
Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Aggiungo che di pomeriggio al cimitero non c'è acqua....l'importante che al municipio hanno acqua coca cola caffè ecc...
Rimuovi
Valerio Vermiglio Scusa Stefano Triboto la domanda cruda,ma oggi 11/7tuo padre dove è?
Rimuovi
Valerio Vermiglio Senza parole,perché ovviamente anche la camera mortuaria è inagibile al momento
Rimuovi
Salvo Cappadonia Caro Triboto, tu giustamente fatto domanda 1990, io una presentata nel 1986 e un altra nel 1990. Risposta non ci sono terreni. Vecchia amministrazione Di Maggio. È quelle aree date dopo le mie domande che ancora conservo?
Rimuovi
Stefano Triboto Prendi l'avvocato come ho fatto io.
Rimuovi
Pietro Bruno Cappadonia le date che dici erano periodi dove era facile dare qualche cinque e cinquanta cinque ho di tirare la scrivania a dosso a chi aveva la competenza Cimiteriale perché non la fatto.🤔🤔🤔
Rimuovi
Salvo Cappadonia Non l'ho fatto perché ai tempi ero troppo fesso e non conoscevo certe realtà.😠😠😠
Rimuovi
Pietro Bruno Ti credo! Mi fai venire in mente un discorso che fecero 2 persone ai tempi quando Di Maggio perse e salirono i nuovi che propio nuovi non sono perché dietro c'erano i vecchi politicanti i vecchi mammasantissima alcuni sono in Cielo alcuni allontanati.I 2 dissero che salendo loro dovevano liberare Isola dal fango bene il fango come dicevano loro a molti gli hanno dato posti di lavoro sia nel pubblico che nel privato il fango e aumentato vedi lo spaccio e i furti a Isola, morale del discorso chi è buono viene messo da parte il fango fa paura e quindi lo accontentano.
Rimuovi
Salvo Cappadonia Vediamo di incontrarci e riunirsi per il da farsi e chiediamo anche la costruzione di un inceneritore.
Rimuovi
Fortunato Marco Di Blasi Se dovessimo incenerire chi merita di essere incenerito in tutto il paese ci sarebbe troppa puzza di merda. ...Cit DI BLASI MARCO
Rimuovi
Giuseppe Russo È interrssante la segnalazione. Però bisogna avere un po' di coraggio in più nel fare una analisi concreta e libera da pregiudizi o simpatie e antipatie per la politica locale. Lw attività commerciali ad elevato valore economico come una banca, gestisce i propri investimenti in funzione dell'interesse ad investire in un territorio. Isola così com'è attira un turismo di basso profilo economico, dal portafoglio vuoto e poco disposto a spendere sul territorio. Altro che 50.000 euro on banca. Bisogna cominciare a mettere dei filtri per elevare questa utenza. Rendendo il paese più accogliente e attrattivo. Io personalmente preferisco che le strisce blu ci siano. Proprio a mettere questo filtro di utenza. Poi che magari ci sono troppe strisce blu e pochi parcheggi destinati ai residenti....su questo si puo discutere. Ma l'utenza media che oggi viene viene isola 50.000 euro sul conto ......no....non c'è li ha.

https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/778268409013114/







AMPLIAMENTO CIMITERO A ISOLA DELLE FEMMINE 
Il giorno 11 del mese di novembre dell’anno 2003 la G.M. alla presenza del Sindaco Bologna Portobello Lucido Salvatore di Rubino CON SEGRETARIO DR. Scafidi Manlio si delibera con la n. 188 avente ad oggetto:


“CONFERIMENTO DI INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE”


Il Sindaco Stefano Bologna sottopone all’approvazione l’ordine del giorno della delibera.

- il cimitero comunale è SOTTODIMENSIONATO RISPETTO AGLI UTENTI , e sono necessari lavori di messa a norma e ristrutturazione degli impianti di smaltimento delle acque meteoriche dell’impianto di illuminazione e delle pavimentazioni;
-i lavori di ristrutturazione e di ampliamento del cimitero comunale sono previsti dal PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2003/2005 con priorità d’intervento generale 45 settore 21 categoria 9 per un importo complessivo di Euro 500.000,00 DICASI CINQUECENTOMILA EURO;
-v i è la necessità di affidare l’incarico di redazione del progetto definitivo a professionisti esterni all’amministrazione comunale, a causa della carenza d’organico e ritenuta congrua per coprire le spese di progettazione definitiva in via presunta la somma di euro 13.800,00 come da schema di parcella allegato;
Visti:
-la delibera G.C. n 159 del 19 settembre 2003 con la quale si è assunto un mutuo con la cassa depositi e prestiti facendo ricorso al FRP;
-il curriculum dell’arch Paci Rocco nato a Mazzarino (Cl) il 24 febbraio 1970 P I:V:A 04935480824 residente in via Pitrè 193/d Palermo;
-la dichiarazione dell’arch Rocco Paci ai sensi dellart 17 c 13 L 109/1994 che attesta che il professionista non ha in corso altri incarichi da parte del Comune di Isola delle Femmine e che l’ammontare degli incarichi fiduciari in corso di espletamento nella Regione Siciliana è inferiore a euro 200.000,00;
-lo schema di disciplinare d’incarico allegato alla presente delibera;
-le LL.RR 7/2002 e 7/2003;
-la L 109/1994 e successive modifiche ed integrazioni;
-il DPR 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni;
DELIBERA
-di dare incarico della progettazione definitiva di lavori di ristrutturazione ed ampliamento del cimitero comunale all’arch Rocco Paci nato a Mazzarino 24 febbraio 1970 P I.V.A. 04935480824 residente in via Pitrè 193/d Palermo;
-di approvare l’allegato disciplinare di incarico;
-di dare atto che per far fronte alla spesa relativa all’onorario progettazione definitiva dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento del cimitero comunale presuntivamente pari a euro 13.800,00 IVA compresa si ricorrerà al FRP;
Pareri ed attestazioni resi ai sensi e per gli effetti dell’art 49 del t.u. sull’ordinamento deli enti locali approvato dcon D.Lgs 18.8.200 n 267 relativi alla proposta indicata in oggetto:
Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore deliberazione Arch Gianbruno Monica
In allegato alla delibera con protocollo 16035 dichiarazione arch Paci Rocco che l’ammontare degli incarichi non supera 200.00,00 euro.
Si allega inoltre alla delibera con prot 15668 la Domanda di accesso al Fondo Rotativo per la Progettualità per la concessione di una anticipazione dell’importo di euro 13.800,00 firmata dalla Monica Gianbruno Arch Responsabile UTC Servizio II
Si allega alla delibera 188 con prot 15668 6.11.2003 La relazione “Lavori di ristrutturazione ed ampliamento del cimitero comunale dell’intervento euro 500.000,00 firmato dall’Arch Maida Paola responsabile del Servizio II Settore III .
E’ inoltre allegato alla delibera 188 lo schema di convenzione per l’incarico di progettazione definitiva dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento del cimitero comunale sottoscritto tra l’arch paci e l’arch Giambruno la convenzione stipulata il 15 dicembre 2003
2003 Nome e indirizzo del datore di lavoro Comune di Isola delle Femmine (PA)
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego Lavori di ristrutturazione ed ampliamento del Cimitero Comunale di Isola delle Femmine (PA);
Principali mansioni e responsabilità Progettista del Progetto definitivo
Importo del lavoro € 1.111.305,09

https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/778369999002955/
Ringrazio tutti coloro che hanno avuto un pensiero d'affetto e stima nei riguardi della mia famiglia ed in particolare per il mio Papà. 
Purtroppo questo triste evento ha messo ancora una volta in luce la drammatica situazione della gestione del servizio cimiteriale di Isola delle Femmine.


Una situazione drammatica che coinvolge tristemente la nostra futura comunità isolana che non può non trovare una sua giusta soluzione in una assunzione di responsabilità di impegno e determinazione dell'ampliamento dell'area cimiteriale.




Da parte dell'amministrazione ad esempio dal lontano Mercoledi 7 Novembre del 1990 ad oggi vi è stata una assoluta mancanza di trasparenza nell'erogazione del servizio per tutti i cittadini.




Personalmente riguardo a me e alla mia famiglia è stato negato un diritto quello di ottenere in concessione una area cimiteriale su cui costruire una cappella familiare.




Anzi devo pensare che per motivi a me sconosciuti sono stato scavalcato nelle graduatorie determinate dalla data di protocollo delle richieste di suolo cimiteriale, di conseguenza oggi chiedo di non continuare con le situazioni a tampone tipo ordinanze urgenti e contingibili di riquisizione di loculi.




Io ed la mia famiglia ci opporremo in tutte le sedi competenti a qualsiasi tipo di soluzione quanto meno a quella della requisizione di in loculo di proprietà di un soggetto con concessione privata.




CORDIALMENTE 




FAMIGLIA TRIBOTO








Dafne Trumino Grazie alla suddetta amministrazione, noi abbiamo dovuto seppellire mio padre a 200 km di distanza sebbene residenti in questo "bel" paese da 23 anni. Tragga lei le conclusioni...... 7 luglio alle ore 15:38
Rimuovi
Stefano Triboto Bisogna lavorare e puntare su persone serie per le prossime amministrative comunali con priorità assoluta area cimiteriale.


Oltre la perdita del tuo Papà devi sopportare anche la distanza e la possibilità di correre da lui nel momento di sconforto.

Rimuovi
Giulio Golden Di Maria Anche nel caso di mio padre poco più di un mese fa c'è stato detto che non c'erano posti...risultato:anche noi residenti in questo paese da più di 43anni abbiamo dovuto provvedere per la tumulazione nella città di Palermo
Rimuovi
Stefano Triboto Giulio questo mi addolora, spero per le prossime elezioni io possa esaudire un mio progetto cioè la possibilità che ogni cittadino non debba subire quello che molti cittadini isolani con dignità subiscono cioè quello di portare un proprio caro altrove. 7 luglio alle ore 17:07Modificato
Giuseppe Ciampolillo il cimitero! UN SERBATOIO DI VOTI Sfruttarlo è un'arte da IMPARARE 


La gestione del cimitero è un MERCIMONIO di voti.Provate a fari i conti Signori Cittadini quanti VOTI si celano dietro la concessione di un loculo e pensate quanti voti si nascondono con la concessione di un'area cimiteriale: più' grande è l'area concessa più voti si ottengono. 




A DIMOSTRAZIONE DI QUESTE AFFERMAZIONI? LE TANTE INCHIESTE I TANTI PROCESSI LE TANTE SENTENZE.le tantissime condanne. E' IN PREPARAZIONE UN DOSSIER. La prova del NOVE ? Iniziamo con il Controllo: 




1) date delle concessioni delle aree cimiteriali dei loculi e quant'altro; 2) a chi sono state concesse le aree; 




3) le sezioni dove votano.i richiedenti clienti-elettori; 




4) i voti ottenuti dalla lista del SINDACO concessionario dell' area. 




IL GIOCO È FATTO SIGNORI CITTADINI 




MI RACCOMANDO SILENZIO SILENZIO SILENZIO SILENZIO. È UN MODO per AMMAZZARE LA DEMOCRAZIA 




È LA.MANIERA MIGLIORE PER LA NEGAZIONE DEI DIRITTI.




I FAUTORI DEL SILENZIO? 
I POLITICANTI ISOLANI DI TURNO. QUELLI CHE SI METTONO A TURNO 
QUELLI CHE IN PASSATO ED ANCORA AD OGGI DENUNCIANO O HANNO DENUNCIATO IN FORMA ANONIMA PER PROPRIO TORNACONTO PERSONALE QUEI STESSI POLITICANTI CHE IN PASSATO HANNO CREATO E SI SONO ALIMENTATI DELLE FAMOSE "BEGHE DI PAESE" 
QUEI STESSI POLITICANTI DI TURNO CHE SI INVIANO A TURNO LETTERE ANONIME
Gestire
Adele Gottuso Ancora condoglianze alla famiglia Triboto.


Persona Buona ed educata.Rimuovi
Valeria Ferrante Almeno a te hanno dato il posto... mio padre si trova a Torretta ... però ringrazio il Signore... in un area signorile... mia nonna ad isola al quarto piano senza scala... ricordo che la scala benché non c'e ne fosse bisogno... me la prese una volta tuo padre...
Rimuovi
Stefano Triboto Niente posto ancora è in chiesa.
Tea Pendolino Mi dispiace tantissimo Stefano, ho letto proprio adesso che è venuto a mancare tuo padre.. ti faccio le mie più sentite condoglianze 😑 23 luglio alle ore 9:38
Rimuovi
L'AGORA' DEI CITTADINI IL MISTERO DEI MISTERI IL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE


4 AMICI AL BAR, 500 EURO, ALONGI, Caltanisetta, CEV, ciampolillo, CIMITERO, CROCE ANTONINO, DE BLASI FORTUNATO, DIONISI, FACEBOOK, Ferrante, GARE, GIAMBRUNO, GRADINO, MANNINO, MINAFRA, MONTI MASSIMO, Paci, TRIBOTO,